Lazio risarcimento tifosi motivazione
Tifosi della Lazio in tribuna (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

“Tolleranza zero, e chi sbaglia paga. È questa la linea, a difesa degli interessi di tutti i tifosi, che vengono danneggiati da uno sparuto nucleo di persone. Siamo per la legalità, per i valori, di cui la società è portavoce, contro ogni forma di discriminazione, come dice Lotito. Questo può diventare un modello da applicare in tutti gli stadi”. Sono queste le motivazioni, spiegate all’ANSA dal portavoce della Lazio, Arturo Diaconale, che hanno spinto il club a inviare ai tifosi una lettera con richiesta di risarcimento danni a causa del saluto nazista compiuto durante la partita di Europa League contro il Rennes.

L’invio è stato effettuato in maniera mirata, avvalendosi del supporto delle telecamere che erano presenti allo Stadio Olimpico quella sera.

La decisione viene difesa con consapevolezza dal presidente Lotito, intento a colpire chi non si comporta in modo corretto allo stadio. “Questa è la linea che Lotito porta avanti – spiega ancora Diaconale – e poichè lo fa anche in Figc da consigliere, immagino che la voglia portare anche su altri terreni”.

E’ importante comnque precisare come la scelta non abbia motivazioni economiche, ma voglia punire chi non ha comportamenti sportivi e rispettosi sugli spalti. “Il problema non sono i soldi – sottolinea il portavoce – ma il principio. Si introduce con questa misura il principio di responsabilità personale. Troppo spesso la responsabilità oggettiva è diventata uno strumento per premere le società. Se correttamente la si introduce, ognuno deve essere responsabile anche e soprattutto dentro lo stadio”.

 

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