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Gianni Infantino, presidente della FIFA (Insidefoto)

“La Fifa non sostiene alcun progetto, è un’organizzazione aperta e democratica, con cui si può parlare di qualsiasi argomento. Sono appena rientrato da un viaggio in Africa, dove ho passato gli ultimi giorni. Abbiamo parlato di calcio, di come possiamo svilupparlo. Quindi discutiamo con tutti e quando avremo qualcosa di concreto da proporre lo faremo”. Così il presidente della Fifa, Gianni Infantino, al termine del suo incontro con il presidente del Parlamento Ue David Sassoli, risponde a chi gli chiede se la Federazione sia a favore del progetto di una ‘superlega’ del calcio mondiale. “Discutiamo con tutti”, ha poi aggiunto quando gli è stato chiesto se la Fifa avesse discusso del progetto con il Real Madrid.

Il piano su cui starebbe lavorando il club spagnolo prevedrebbe due divisioni a 20 squadre, composte quasi esclusivamente da club dei cinque maggiori campionati d’Europa: Inghilterra, Spagna, Francia, Germania e Italia. Ad alcuni club è stato detto che, secondo le proiezioni, potrebbero aspettarsi di raddoppiare i loro ricavi lasciando i rispettivi campionati nazionali. Il concetto di promozione e retrocessione verrebbe mantenuto, ma solo tra le due divisioni.

Secondo il Financial Times, il Real Madrid si sarebbe già spinto oltre, con contatti con il fondo CVC per finanziare il progetto della Superlega. Il fondo, in contatto con la Fifa per acquistare i diritti commerciali del nuovo Mondiale per Club, sarebbe stato infatti contattato da Florentino Perez, che avrebbe spiegato appunto i piani con la creazione delle due leghe di 20 squadre ciascuna. Tuttavia, il progetto resta complesso: le leghe nazionali si sono già espresse con forza contro la Superlega, così come l’Uefa e anche l’Eca, l’associazione dei club europei.

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