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E’ di questo pomeriggio la notizia che beIN e Canal Plus hanno acquisito di diritti di trasmissione delle gare di UEFA Champions League in Francia per il ciclo 2021-2024. Nulla da fare per Mediapro, che ha partecipato al bando, e che tramite il CEO Jaume Roures attacca la UEFA in relazione alla gara per i diritti.

«C’è stato un magheggio. Le nostre offerte erano migliori in entrambi i turni. Da ieri pomeriggio, la UEFA ha cercato di raggiungere questo accordo tra Canal + e beIN Sports per far crescere l’offerta, ma non ci è stata data l’opportunità di fare qualcosa», ha detto Roures, secondo quanto riportato da L’Equipe.

«Faremo causa alla UEFA, in Svizzera, per richiedere l’accesso alla documentazione di gara, del primo e del secondo turno. Se possiamo farlo oggi, lo faremo. Vogliamo che le offerte presentate da ciascuno siano rese pubbliche. C’è stato movimento tra ieri pomeriggio e questa mattina per arrivare a un accordo tra Canal Plus e beIN Sports», ha detto Roures.

Sulla somma offerta, il CEO di Mediapro ha spiegato che la cifra di 375 milioni di euro del contratto annuale «è un po’ più alta di quella che abbiamo offerto. Ma se ci fosse stata un’offerta di 375 milioni di euro già ieri, perché aspettare? Ieri avrebbero potuto rendere pubblico il risultato».

«Ieri – ha sottolineato Roures –, dopo aver presentato l’offerta nel secondo turno, nessuno ci ha detto nulla. Perché? La logica sarebbe stata quella di chiamarci e cercare di aumentare il prezzo poiché la nostra offerta era vicina. Questa è la logica di ogni negoziazione».

«C’è una teoria secondo cui non va bene che il calcio sia offerto dalla stessa emittente in Francia, ma per gli abbonati è peggio! Dovranno cercare la Ligue 1 da una parte, una parte della Champions League dall’altra e l’ultima parte ancora altrove. Non va bene per il calcio, per i contenuti, per il prodotto».

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