Mirko Vucinic con la maglia del Montenegro (Photo credit should read VIRGINIE LEFOUR/AFP/GettyImages)

Deve difendersi dall’accusa di “dichiarazione infedele” Mirko Vucinic, il calciatore di origini montenegrine che, prima nel Lecce, si impose sul palcoscenico della serie A con la Roma e poi con la Juventus: ieri la Guardia di Finanza di Lecce gli ha sequestrato beni equivalenti per un’evasione fiscale di oltre 5,8 milioni di euro.

Gli viene contestato il mancato pagamento delle imposte sui redditi alti per gli anni dal 2014 al 2017, per un valore complessivo di 5.854.068,67, ovvero Irpef evasa nel periodo di imposta 2014 per euro 1.402.387,92, poi nel 2015 per 1.954.383,69, nel 2016 per 1.954.370,11 e nel 2017 per 542.926,96. Si tratterebbe di somme guadagnate all’estero nell’Al-Jazira Club e sconosciute al fisco italiano.

Il sequestro preventivo per equivalente dei beni immobili, è stato disposto dal gip Sergio Tosi che ha accolto la richiesta avanzata dal pm Massimiliano Carducci, titolare dell’inchiesta penale che va avanti da oltre un anno e che ipotizza il reato di ‘dichiarazione infedele’ con il fine di evadere le tasse.

Vucinic, oggi 36enne, ha concluso la carriera in Qatar, all’Al Jazira, dopo le esperienze in Italia con Lecce, Roma e Juventus. Il suo palmares parla di tre scudetti con la Juventus, tre Supercoppa Italiana (due con la Juventus, una con la Roma) e due Coppa Italia (entrambe con la Roma). Con la maglia della nazionale montenegrina ha disputato 46 partite mettendo a segno 17 reti, senza tuttavia riuscire mai a disputare una grande competizione con la sua nazionale.

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