Jorge Lorenzo ritiro MotoGp
Jorge Lorenzo (Foto Vincent Guignet / Panoramic / Insidefoto)

A pochi giorni dall’ultima gara stagionale del Motomondiale, in programma a Valencia, è arrivato un annuncio che forse qualcuno si sarebbe aspettato, ma che inevitabilmente scuote il paddock: Jorge Lorenzo ha deciso di concludere la sua carriera. La scelta arriva al termine della sua prima stagione con la Honda, che aveva deciso di creare un duo di altissimo livello e di affiancare al campione del mondo Marc Marquez il maiorchino, uno che sa bene cosa significhi vincere e che vanta ben cinque titoli iridati in carriera.

Il feeling con la moto giapponese non è però mai nato e le delusioni sono state numerose. L’incidente di Assen è stato però uno dei momenti che ha contribuito a fargli venire un’idea che poi non ha piu cambiato fino all’annuncio di oggi.

Grazie di aver accettato l’invito ed essere qui. Significa molto per me. Ci sono giorni importanti nella vita di un pilota: quando vinci il Mondiale, quando vinci la prima corsa, quando vinci il Mondiale e quando annunci il ritiro. Il Gran Premio della Comunitat Valenciana sarà la mia ultima gara da pilota professionista – sono state le sue parole di apertura in conferenza stampa -. Tutto è cominciato quando avevo tre anni. Le persone che hanno lavorato con me conoscono l’energia e l’intensità che ho sempre messo in questo sport. Essere professionista richiede tanta dedizione. Quando ho firmato con Honda ho avuto un’ulteriore motivazione. Ho raggiunto il sogno di tutti i piloti: diventare un rider ufficiale HRC”.

Non essere al meglio della condizione fisica per diverse gare ha però influito inevitabilmente: “”Quando mi sono fatto male questa stagione mi sono chiesto: ‘Ne vale la pena davvero?’ – ha detto ancora il maiorchino -. Tornavo a casa e continuavo a pensarci. La montagna mi sembrava davvero alta da scalare. Mi piace tantissimo questo sport, però a me piace vincere. Mi dispiace molto per Honda, specialmente per Alberto Puig, perché è stata la persona che mi ha dato l’opportunità di correre per HRC”.

L’addio avviene comunque senza rimpianti “Sia Honda che io siamo vincitori e abbiamo sempre bisogno di lottare per vincere. Posso dire di essere molto fortunato, se parliamo della mia carriera. Grazie a tutti i team in cui ho corso, anche alla mia famiglia, al mio fan club e a tutti gli appassionati che mi hanno sempre appoggiato. Auguro loro tutto il meglio. Grazie a tuttii”.

Non poteva mancare comunque uno sguardo ai momenti più importanti della sua carriera: “Difficile dire quale sia il miglior momento della mia carriera. Però se devo scegliere dico Malesia 2010, quando ho vinto il titolo di MotoGP. Anche la prima vittoria a Rio, o il mio primo Mondiale a Valencia. Anche il mio ultimo titolo qui. La vita non si riduce solo alle moto. Ci sono tante altre cose a cui dedicarsi nella vita. Però non ho iniziato a pianificare il mio futuro”.

Carmelo Ezpeleta, CEO della Dorna, la società che gestisce la due ruote, ha annunciato l’intenzione di inserire Jorge tra le MotoGp Legends.

 

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