Aurelio De Laurentiis (foto Daniele Buffa Insidefoto)

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss, dove ha toccato diversi argomenti caldi, dal momento negativo dei partenopei alla classe arbitrale: «Il Napoli sarà in ritiro fino a domenica. Ancelotti? Non ho motivo di pretendere cose migliori di ciò che ha fatto. Il problema va riscontrato nel lavoro del gruppo, non dipende da Carlo. I calciatori trovino motivazioni non solo in Champions», ha esordito il patron degli azzurri.

A proposito del ritiro, De Laurentiis ha aggiunto: «Ancelotti fa l’allenatore, non può mandare in ritiro la squadra. Non è un ritiro punitivo, è un ritiro costruttivo affinchè i giocatori si conoscano meglio. Se dovesse continuare l’altalena di risultati, allora la società deciderà il da farsi».

Il presidente del Napoli è intervenuto anche sul tema arbitri: «Il problema arbitrale è serio e non vuole essere affrontato. Quando dico tabula rasa, dico tutti a casa. Gli arbitri devono essere gestiti dalla Lega, non dovrebbero avere più di 32-33 anni, dovrebbero essere stranieri e ben pagati. Con tre multe se sbagliano», ha sottolineato.

A proposito del VAR, De Laurentiis ha sentenziato: «Ho sempre sostenuto un challenge per ogni tempo, uno a testa per i due allenatori. Si perde più tempo per i cartellini e le proteste, l’arbitro non sa tenere l’autorità in campo e non si rende conto di avere a che fare con ragazzi in debito d’ossigeno», ha concluso.

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1 COMMENTO

  1. Sono perfettamente d’accordo. È incredibile che il Var sia utilizzato per ogni episodio sospetto. Deve essere coinvolto su richiesta della squadra potenzialmente danneggiata, come avviene d’altro canto negli altri sport. 1-2 Challenge per tempo e basta.

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