Non mancano i dubbi dei cittadini del quartiere San Siro per quanto riguarda il progetto di riqualificazione dell’area e del nuovo stadio. Problemi che i residenti hanno esposto nel corso dell’incontro con Inter e Milan avvenuto ieri presso la sede del Municipio 7 a Milano.

L’intervento più corposo è stato quello di un comitato di cittadini, prevalentemente residenti in via Tesio (una delle vie nella zona dell’attuale stadio), che si sono riuniti nelle scorse settimane per mettere a punto un intervento condiviso, “visto che, se il progetto dovesse andare avanti, avremmo lo stadio davanti al naso”. Di seguito, ecco quindi il testo integrale dell’intervento.

IL TESTO INTEGRALE

Prima di tutto grazie di essere venuti a questo incontro e grazie al Dott. Bestetti per averlo organizzato. Parliamo a nome di molti cittadini e ci rivolgiamo innanzitutto al Comune con domande tematiche legate all’impatto sociale – dico sociale – di questo progetto. E importante che le due squadre presenti, anche se non sono il nostro interlocutore istituzionale, ascoltino e capiscano le problematiche ed insieme al Comune diano delle risposte.

Noi non siamo contrari al progredire e al riqualificare la città, ma ci teniamo che venga mantenuta l’identità del nostro quartiere. Questo quartiere da sempre è strettamente legato allo sport, e non solo al calcio. Fin dalla fine dell’800 sono nati gli spazi ippici (galoppatoio, scuola ippica) che in tutto il mondo si stanno rivalutando. Poi si è aggiunto lo stadio all’inizio del 900. L’identità di questo quartiere è proprio questa: sport, residenze e verde. E per questo che siamo venuti a vivere qui.

 

Ma la gestione dello stadio – nel tempo – è sfuggita di mano alle amministrazioni, facendo emergere non pochi problemi mai risolti. | cittadini sono già ora al limite e oltre della sopportazione. Ed e chiaro che il timore è che con i nuovi progetti le cose vadano ulteriormente peggiorare per le ragioni che ora andremo ad esporre. Pertanto siamo qui a chiedere chiarimenti e a sostenere con forza le nostre posizioni.

Qualcuno ha descritto il “disturbo ad avere lo Stadio “come cosa di due o tre ore alla settimana”, ma non è assolutamente così! Invitiamo tutti a leggere il manuale UEFA GUIDA AGLI STADI DI QUALITÀ (pubblicato anche nel sito della lega calcio). A Pag 31 e 35 dice: “È fondamentale che il team di progetto comprenda chiaramente non solo le necessita specifiche dei tifosi che frequentano lo stadio nei giorni di partita, ma anche le necessità
complessive della comunità locale”. E continua: “Occorre rassicurare con grande delicatezza la comunita locale riguardo ad argomenti sensibili come l’inquinamento acustico, l’impatto di grandi masse di persone durante i giorni di partita, e la sicurezza pubblica”.

Come detto siamo aperti e concordi sulla possibilità di riqualificare, c’è sempre da migliorare, ma non a scapito dei residenti e della città. Non può essere invocato e garantito un interesse economico solo alle squadre ma dev’essere tutelato anche l’interesse economico, della salute, della qualità di vita dei residenti che hanno acquistato con grandi sacrifici casa a San Siro per sé ed i propri figli.

RISTRUTTURAZIONE MEAZZA
Come primo punto vorremmo sapere dal Comune circa la possibilità di una ristrutturazione del Meazza, anche comprendendo una eventuale parte commerciale. Questa sarebbe la soluzione più accettabile e meno traumatica per tutti! Perché no? In Gran Bretagna le squadre hanno giocato nello stadio durante la ristrutturazione dello stesso. Che cosa ne pensa il Comune? E le squadre?

VIABILITÀ
Sulla base di quanto si conosce dei nuovi progetti, emerge un problema molto grave relativo alla viabilità. E bisogna anche tener conto che con l’abbattimento del Meazza verranno costruiti altri palazzi e centri commerciali anche nell’ex area Trotto e nella ex scuderia De Montel, con notevoli aumenti di cubature e di presenze. La situazione attuale la conoscete? Abbiamo, Inter, Milan ed oggi anche l’Atalanta, più tutte le altre manifestazioni che utilizzano San Siro oppure il parco del galoppo.

Chi vive qui conosce benissimo il blocco di auto e pullman che si forma in entrata ed uscita. Durante il deflusso i vigili spesso trasformano le strade a unico senso di marcia, impedendo ai residenti stessi di tornare a casa. Da fuori Milano vi sono pochissimi mezzi pubblici quindi le auto ed i pullman arrivano fino allo stadio.

Durante le molte ore prima e dopo l’evento, non possiamo ricevere medici o ambulanze, tecnici vari o amici, perché hanno grossissime difficoltà a raggiungerci, a parcheggiare (impossibile). Né noi possiamo uscire di casa: abbiamo tifosi per le strade, talvolta pericolosi, e scortati dalle forze dell’ordine. Addirittura a volte ci fanno togliere le auto dalle nostre strade per fare passare le tifoserie avversarie. Le strade attorno — ma purtroppo anche i nostri cancelli, i nostri muretti, i nostri giardini – diventano vespasiani a cielo aperto, con evidenti problemi di igiene.

Sicuramente avete pensato a un gran numero di parcheggi sotterranei, ma per quante auto? E poi quando escono dai parcheggi, dove si muoverebbero, soprattutto all’uscita? Già ora si creano imbuti per via di strettoie e incroci troppo piccoli. A meno di non voler creare collegamenti sotterranei dai parcheggi interrati direttamente con autostrade ed
alle tangenziali. Come intendete risolvere il problema della viabilità e dell’igiene?

Vorremo tra l’altro sapere come pensate di gestire la viabilità durante gli ipotetici cantieri, che si protrarranno per anni… abbiamo già avuto un esperimento per la costruzione del MM5. Come immaginate avere eventi sportivi e musicali d’estate al Meazza mentre costruite un nuovo stadio? Dove troverete lo spazio adeguato per far parcheggiare i pullman delle tifoserie? E le auto durante i concerti?

 

Sempre la UEFA a pag 38 chiosa: “Allo stadio si recheranno grandi masse di persone in un periodo di tempo concentrato nei giorni di partita e quando vengono ospitati altri eventi importanti. Indubbiamente ciò metterà a dura prova l’infrastruttura di trasporto locale e di gestione del traffico, perché aumenterà il numero di persone e veicoli che devono entrare, circolare e uscire dal sito. E quindi estremamente importante condurre un’attenta analisi dell’attuale infrastruttura locale (da strade, ferrovie, metropolitane ed anche aeroporti sino alle più piccole strade pedonali) e la sua capacità di reggere l’aumento del flusso di traffico.”

Vedo inoltre che in molti stadi nelle grandi città del mondo hanno tolto i parcheggi obbligando i tifosi a venire a piedi o utilizzare i mezzi pubblici, perché a San Siro no?

A pag.38 la UEFA dice: “AI giorno d’oggi, la maggior parte dei tifosi va a vedere la partita di calcio mediante trasporto pubblico – un trend crescente – cosicché la vicinanza alle stazioni ferroviarie e di metropolitana, ai percorsi degli autobus e ad altri servizi di trasporto è un vantaggio notevole”. Che cosa intende fare il Comune? Che intenzioni hanno le squadre?

DISTANZA DALLE CASE
Altro tema assolutamente INACCETTABILE è l’eccessiva vicinanza del Nuovo Stadio dalle case. Poche decine di metri non sono ASSOLUTAMENTE sufficienti. La UEFA a pag. 37 dice: “Il sito dovrebbe essere abbastanza grande da accogliere comodamente lo stadio e permettere un’agevole circolazione dei pedoni attorno al perimetro”. Cosa succederebbe in via Tesio larga circa 15 metri? Provate ad immaginare che la strada venga chiusa al traffico e solo i residentei e persone a loro collegate possano entrare e parcheggiare nei due sensi di marcia. Al contempo che ci sia la circolazione di 50/60mila persone per strada e sui marciapiedi. E che nei restanti 20/30 metri vengano messi i tornelli di entrata allo stadio.

Tutto ciò come vedete è assolutamente irrealizzabile se lo stadio è troppo vicino alle case. Anche se fosse ad una distanza doppia non cambierebbero i problemi. Qual è il parere del Comune su questo aspetto? Le squadre come affrontano questo?

INQUINAMENTO DA TRAFFICO
Provate a immaginare che l’intera popolazione di una città come Cuneo o Pordenone o Siena, bambini, anziani e malati compresi, si sposti in blocco, e venga nel quartiere di S. Siro per un evento. E ciò utilizzando qualsiasi mezzo, compresi quelli inquinanti.

Considerate che già ora gli stessi pullman rimangono con motore acceso d’inverno per il freddo e d’estate per il caldo (mezzi dell’ATM compresi) provocando continuo inquinamento. Ciò è in contraddizione con le nuove normative che il Comune ha appena introdotto per l’area B di Milano,che comprende anche S.Siro.

Visto che fino alle 19.30 nei feriali non si può circolare per i mezzi inquinanti, come verranno i tifosi allo stadio? Oppure l’amministrazione ricorrerà alle odiose deroghe?
Da tempo si parla di recuperare i parcheggi dedicati ai mondiali 90 e prospicienti alla uscita della tangenziale Ovest, questo potrebbe aiutare. Se poi vi fosse un metrò – magari anche economico di superficie – che portasse dalla tangenziale ovest allo stadio (o si collegasse all’attuale metro) si risolverebbe parzialmente il problema. La FIFA con Il programma Green Goal (“Obiettivo verde”) sostiene ed incoraggia il maggior uso dei sistemi di trasporto pubblico ( pag 31 del manuale UEFA). Comune e squadre, come avete ipotizzato di allinearvi a quanto detto?

INQUINAMENTO VISIVO
Il nuovo stadio, pur di altezza inferiore a quella del Meazza, equivarrà comunque a un palazzo di 10 di piani per la lunghezza di oltre 100 metri illuminato giorno e notte — ancora una volta – troppo vicino alle abitazioni. Un inquinamento visivo non sopportabile.

ACUSTICA
Anche l’acustica – secondo quanto avete detto – sicuramente sarà migliore di quella dello Stadio attuale. Ma vogliamo davvero credere che 50/60.000 persone urlanti prima, durante e soprattutto dopo l’evento, dentro e fuori lo stadio, a 50 metri da casa non si sentiranno? È addirittura peggiorativo rispetto ad ora!

 

La EUFA a pag 39 dice: “Il rumore proveniente dallo stadio può rappresentare una preoccupazione notevole per i residenti locali. Fin dall’inizio occorre individuare delle soluzioni per ridurre l’inquinamento acustico delle aree circostanti, in particolare per gli stadi collocati in centro città o in aree residenziali. È consigliabile uno stretto collegamento tra i sistemi di controllo del rumore e le autorità locali e la comunità. La progettazione dello stadio dovrebbe cercare di mitigare il più possibile l’impatto acustico sull’area circostante”.

VIBRAZIONI ALLE CASE
Il nuovo stadio (ma anche il vecchio) sono progettati e costruiti con strutture che prevedono che i tifosi possano saltare, applaudire od esultare provocando anche flessioni e vibrazioni allo stadio, che in qualche modo vengono assorbite dalle strutture stesse. Ma le case di San Siro NO.

Molte case, soprattutto quelle in prima linea, sussultano ed ondeggiano paurosamente provocando crepe nei muri e panico fra i residenti. Più si sale di piano e più la casa trema e si muove ad effetto pendolo. E se lo stadio sarà troppo vicino alle case le vibrazioni saranno ancora più importanti, provocando altri danni alle strutture. Chi si prende la responsabilità dei possibili futuri danni? Che soluzioni avete?

IL VERDE
Altro problema è il verde. Abbiamo ottenuto, con fatica, il parco di via Tesio. Si parla tanto di ecologia e di riempire le città di piante e parchi e, invece, dove ce ne è già uno, lo si distrugge, buttando all’aria tutti i soldi che il Comune ha speso per realizzarlo solo circa due anni fa? Tra i vari progetti che abbiamo intravisto quello dell’architetto Boeri è perlomeno il più verde e tiene la maggiore distanza dalle case. Che cosa ne pensa il Comune? E le squadre?

CONCLUSIONE
Non siamo aprioristicamente contrari al nuovo stadio. Comprendiamo le esigenze di squadre e tifosi. Concordiamo che gli Stadi moderni hanno economicamente bisogno di zone commerciali. Ma troviamo una soluzione! Mantenendo il verde, la distanza rispettosa dalle case e studiando una viabilità che sia realmente sostenibile.

Se il vostro progetto è una autentica riqualificazione per il quartiere, allora sarà il benvenuto. Se si parte col dire che san Siro è “una landa desolata” e che il nuovo stadio non darà nessun inconveniente…questo non è accettabile e partiamo da piani inconciliabili.

Chiediamo al Comune: Quando potremo discutere maggiori dettagli? Qual è la nuova analisi del carico urbanistico di tutto il quartiere San Siro compreso area ex trotto, ex scuderia De Montel, Stadio, centro commerciale ed eventuale hotel salvaguardandone l’identità storica?

Anche qui la UEFA a pag 37 dice “Quando considera un sito, il committente dello stadio dovrebbe rivedere attentamente le più recenti ordinanze ed i più recenti regolamenti urbanistici, inclusi i relativi documenti urbanistici comunali”.

Grazie per l’attenzione

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3 COMMENTI

  1. Per il bene del calcio italiano ribadisco l’invito a Milan e Inter a scappare da Milano il più presto possibile e lasciare il Meazza abbandonato a se stesso come il Flaminio di Roma ma orgogliosamente coccolato dai residenti della zona. Le due squadre milanesi hanno la fortuna di avere a disposizione un ventaglio di comuni satelliti di Milano che farebbero a gara pur di accaparrarsi questo splendido progetto riqualificando un’area enorme e creando decine di migliaia di posti di lavoro. Quando sarà inaugurato il nuovo stadio il vecchio stadio Meazza vibrante a ogni passaggio di camion della monnezza sarà oggetto di documentari sul degrado urbano da parte delle televisioni di mezzo mondo.

  2. Il “Meazza”, bellissimo stadio a 5 stelle UEFA, avrebbe bisogno solo di una piccola sistemata o, al massimo, di una ristrutturazione più generale sul modello stadio “Friuli”.
    Ma la semplice ristrutturazione non consentirebbe alle due oscure proprietà calcistiche milanesi, con sede in ignoti paradisi fiscali, di approfittare della legge degli stadi che permette il triplicarsi delle cubature massime previste per la cementificazione.
    E oplà: ecco il solito mega progetto, fatto passare come investimento innovativo al popolo beota calcistico.
    Italia ’90 purtroppo sembra non aver insegnato nulla. Come si dice: a lavare la testa al ciuccio si perde acqua e sapone!

  3. Che bello quando l’italiano medio parla parla e parla sparando sentenze non si sa sulla base di che dati, ripetendo a pappagallo slogan e banalità sentite qua e là.

    Che il Meazza “abbia bisogno solo di una piccola sistemata” l’hai deciso tu o magari te lo ha detto tuo cuggino? Che la ristrutturazione sia tecnicamente fattibile e soprattutto abbia senso economicamente, lo dici perché sei un grande architetto o un rinomato economista?

    Non sapevo che Elliot e Suning fossero “oscure proprietà” e soprattutto non sapevo che la Cina e gli USA fossero “ignoti paradisi fiscali”, buono a sapersi. Ma almeno vi rendete conto che sparando certe assurdità vi coprite solo di ridicolo?
    La legge sugli stadi che permette cubature più alte è stata fatta proprio per attirare capitali dato che siamo all’età della pietra a livello di strutture. Poi quando finalmente questi capitali si vogliono investire, ecco che il popolino italiota ricomincia col ritornello della “cementifikazione”.
    Tra l’altro ”cementificazione” di quella che è ed è sempre stata una immensa distesa d’asfalto. Forse certa gente vive in un mondo parallelo, mah.

    La ciliegina è confrontare un progetto del genere con porcate tipo Italia ‘90, cioè vuol dire non avere la minima cognizione di quello che si sta dicendo. Un po’ come equiparare una ligrestata qualunque al Pirellone. (Ah già dimenticavo che il Pirellone essendo un grattacielo è sbekulazzioneeee!!!).

    Mi dispiace dirtelo ma l’unico ciuccio sei tu e davvero non se ne può più di sta mentalità italiota.

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