Alessandro Antonello (ad Inter) e Paolo Scaroni (presidente Milan) alla presentazione del progetto per il Nuovo stadio San Siro

“Il concetto fondamentale è dialogare con cittadini. Questo è solo l’inizio di un percorso di dialogo con cittadini e tifosi”. L’amministratore delegato corporate dell’Inter Alessandro Antonello esordisce così nell’incontro con i cittadini e residenti del Municipio 7 sul tema di San Siro. “È importante iniziare un percorso di dialogo, anche perché i progetti non sono definitivi, vogliamo ascoltare la cittadinanza e tutti coloro che possono dare contributo per migliorare le idee”.

“Quando ci si siede intorno ad un tavolo si cerca di modificare positivamente le cose, cogliendo le idee che persone come noi non hanno tenuto in considerazione. Lo faremo anche nei prossimi mesi, siamo qui per raccogliere idee e preoccupazioni. Queste osservazioni cercheremo di recepirle, di capire come dare risposte. I club hanno presentato una proposta al Comune per cui stiamo attendendo una risposta. Noi non siamo qui ad imporre nulla, siamo qui perché vogliamo dialogare e dare tutte le informazioni necessarie. Non abbiamo potuto condivedere informazioni perché c’è un iter formale che non lo prevedeva. Il Comune sta facendo valutazioni e ci darà risposte e osservazioni: nessuno sta nascondendo nulla, il progetto è stato depositato, 750 pagine, in mano all’amministrazione che lo sta valutando”.

“Tempistiche? Il Comune si deve esprimere sull’interesse pubblico, la scadenza 10 ottobre sarà probabilmente prorogata e noi siamo disponibili a dare proroga perché possiamo condivedere più informazioni. Entro fine ottobre capiremo se l’interesse pubblico sarà approvato o meno. Non abbiamo ancora dettagliato il progetto, immagine sono in base ad attuali volumetrie. Siamo in fase preliminare, non ci sono ancora tutti dettagli tecnici, non esistono progetti definitivi perché siamo ancora in una fase preliminare. Solo poi potremo entrare nel merito di alcune questioni. Se ci sarà il pubblico interesse saremo contenti di ritrovarci”.

“Speculazione riguardo al progetto di Hines sul Trotto? Noi abbiamo presentato un’idea riguardo l’area di concessione che oggi le squadre hanno. Non possiamo entrare nel merito di un’area che non è sotto la nostra responsabilità. A un certo punto, se il pubblico interesse verrà dato, i progetti dovranno iniziare a parlarsi, ma ad oggi non c’è stata nessuna interlocuzione con l’area Trotto, noi siamo interessati all’area San Siro. Oggi parlare di speculazione edilizia, pensando che ci siano accordi su due aree, è una cosa che posso escludere a priori”.

 

“Il progetto di Boeri? I progetti esclusi intanto sono due, non uno solo. Abbiamo proposto un masterplan con determinate caratteristiche: i progetti scartati non hanno aderito in pieno alle idee e alle richieste dei club. Si chiedono determinati requisiti, se nessuno li rispetta non possono essere comparati. Per quanto riguarda il progetto di Boeri c’erano temi tecnici, come quello riguardo lo spostamento dello stadio: la vicinanza rispetto all’area di sicurezza dell’attuale San Siro durante i lavori metterebbe in difficoltà l’afflusso e la sicurezza dei tifosi. Il secondo tema è che lo spostamento del Patroclo, il tunnel del patroclo, impedirebbe l’utilizzo del Patroclo stesso nel momento in cui si iniziano i lavori di ristrutturazione dell’area.  C’erano temi anche tecnici di sicurezza, non voglio continuare a nominare uno dei progetti esclusi. Io nomino entrambi i progetti esclusi perché entrambi non hanno rispettato quelli che erano i requisiti richiesti per partecipare alla gara”, ha concluso Antonello.

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