(Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

La Lega calcio di Serie A è sempre più scatenata contro la pirateria televisiva e «le associazioni criminali che da anni prosperano grazie al cosiddetto pezzotto. Sarà una battaglia lunga e faticosa», ha detto oggi l’a.d. del massimo campionato italiano, Luigi De Siervo, ai microfoni di “Radio anch’io sport”.

Battaglia «che si combatte in primis con la tecnologia. Noi abbiamo ormai una centrale antitruffa che settimanalmente, durante le partite, individua i nodi digitali che consegnano i segnali. Abbiamo cominciato una battaglia legale nei confronti di queste server farm, che in realtà sono le stesse che rilanciano i segnali ad esempio di Netflix e altri», ha detto De Siervo.

«E seguiamo – ha aggiunto ancora – soprattutto le linee di pagamento, perchè il consumo di contenuti digitali lascia un filo rosso facile da ripercorrere fino ad arrivare alla casa di ciascuno di noi». De Siervo ha negato che l’obbiettivo sia quello di «punire le singole persone, ma dobbiamo educare il nostro pubblico».

L’amministratore delegato della Lega di Serie A ha ricordato che per produrre un evento «c’è un grande lavoro, professionalità, costi, e la pirateria provoca danni per centinaia di migliaia di euro, rendendo il calcio italiano più povero e togliendo risorse agli investimenti negli stadi».

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