Il presidente del Milan Paolo Scaroni (Foto: imagoeconomica)

Al termine della presentazione dei progetti per il nuovo stadio di Milan e Inter, il presidente rossonero Paolo Scaroni è intervenuto in conferenza stampa. «Sentiremo i nostri abbonati ma non solo, anche i cittadini. Per gli abbonati però San Siro è casa, terremo conto della loro opinione», ha spiegato a proposito della scelta del progetto per l’impianto.

A proposito del finanziamento, Scaroni ha detto che il tema «non è stato approfondito, si ricorrerà a un project financing che non dovrebbe essere complicato, perché i club dispongono di entrate certe come abbonamenti e biglietti. Anzi, dai primi segnali che abbiamo dovrebbe essere piuttosto semplice».

Sui progetti esclusi, Scaroni spiega che «abbiamo fatto una selezione e siamo arrivati a due progetti. Se volessimo tornare indietro ricominceremmo da capo. Boeri è un grande architetto, le sue idee potremmo considerarle. Due progetti su cui lavoriamo sono quelli che avete visto oggi».

A proposito della proprietà del nuovo impianto, il presidente del Milan aggiunge che «tutto quello che sarà costruito sarà di proprietà del Comune. Noi avremo una concessione pensiamo di 90 anni per tutto quello che è lì, ma dal punto di vista della proprietà, tutto quello che costruiamo diventa del Comune di Milano».

Chiusura dedicata a una valutazione sulle possibili entrate: «Ci attendiamo molto dai biglietti corporate, che saranno biglietti comprati dalle società, che potranno portarci entrate più elevate. Saranno intorno ai 10 mila posti. E ci attendiamo più pubblico: oggi in media ci sono stati 47 mila spettatori negli ultimi 10 anni, ce ne aspettiamo 60 mila. Terza cosa: faremo una grande variabilità di prezzi, molto popolari e meno popolari, a seconda della qualità dei servizi».

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