Capienza Allianz Stadium
L'Allianz Stadium , lo stadio della Juventus (Insidefoto.com)

Lo Stadium compie 8 anni. L’11 settembre 2011 infatti è avvenuto l’esordio in gare ufficiali dei bianconeri nel nuovo impianto di casa: un successo per 4-1 contro il Parma che diede il via ad una stagione che si concluse con la vittoria del primo di otto scudetti consecutivi, una striscia ancora aperta.

In molti in queste stagioni hanno indicato lo Stadium, diventato nel frattempo Allianz Stadium, come una delle armi principali che hanno portato i bianconeri al successo. Ma che impatto ha avuto il nuovo stadio sui conti del club? I ricavi dal 2011 ad oggi si accingono a superare i 400 milioni di euro.

Nel dettaglio, l’ultima stagione in cui la Juventus ha giocato all’Olimpico di Torino ha fatto incassare alla società bianconera circa 11,9 milioni, compresi i ricavi dalle attività commerciali legate allo stadio (ma escluse le entrate relative ad amichevoli giocate all’estero).

Considerato quindi il punto di partenza pre-Stadium, l’aumento fino all’ultima stagione completa di cui sono disponibili i dati (2017/18) è stato pari a quasi il 450%, con ricavi che nel 2017/18 hanno raggiunto quota 65 milioni di euro: di questi 49,6 milioni legati alle gare e 15,4 milioni legati all’extra campo. Numeri ancora in aumento nel 2018/19, considerando che nei primi sei mesi della stagione (fino al 31 dicembre 2018) la Juventus ha toccato quota 43,3 milioni di euro.

juventus stadium impatto bilancio

Dall’apertura fino all’1 gennaio 2019, lo stadio ha garantito alla Juventus circa il 13% dei ricavi complessivi (plusvalenze comprese): si va dal massimo del 14,9% del 2012/13 ad un minimo dell’11,5% nel 2016/17 (anno della cessione record di Pogba), con una percentuale stabile nelle ultime due stagioni intorno al 13%. Numero soprattutto quasi raddoppiato rispetto all’ultima annata all’Olimpico, quando i ricavi da stadio valevano il 6,9% del fatturato.

Numeri che restano tuttavia lontani dalle big straniere: nel 2017/18 ben sei squadre viaggiavano oltre i 100 milioni di ricavi stadio relativo al solo matchday (Barcellona, Real Madrid, Manchester United, Arsenal, Bayern Monaco e PSG).

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12 COMMENTI

  1. La Juve prima che agnelli ed elkann la prendessero in mano, aveva gli stessi ricavi di barcellona, manchester united real madrid bayern monaco. Sono arrivati loro e in quasi 15 anni hanno ridotto la Juve in una società che si arrabatta per tirare a campare con i più bassi ricavi da stadio, da diritti tv, dagli sponsor, dal merchandising rispetto tutti i top club europei e col divario finanziario che aumenta E AUMENTERA’ ogni anno che passa A MENO CHE SI ABBIA UNO STADIO DA 90-95 MILA POSTI E DA 500 milioni DI EURO DI SPESA come faranno real madrid e barcellona rinnovando li Camp Nou e il Bernabeu

      • La domanda che dovrebbe sorgere spontanea è questa. Poichè i 30 mila posti in abbonamento allo Juventus stadium vengono esauriti in pochi giorni in piena estate, se la Juventus facesse come tutte le altre società in serie A cioè vendita di abbonamenti da Maggio a Settembre, quanti abbonamenti fare la Juventus, 50-60-70 mila abbonamenti? E quindi quale capienza dovrebbe avere lo stadio della Juventus se volesse rimanere come fa con l’allianz stadumo da 41 mila posti, con una quota di biglietti da vendere in ogni partita? Quindi comesi fa a siostenere che basterebbe che lo stadio avesse 50-55 mila posti?

        • Caro Giovanni,
          Io posso anche capire e ammettere i discorsi che fai a patto che tu abbia meno di 10 anni.
          Lo dico non perche’ fai discorsi immaturi o da bambino, ma semplicemente perche’ 10 anni fa la juve giocava al Delle Alpi.
          Quindi ne deduco che o sei molto smemorato o sei molto giovane.
          In ogni caso ti ricordo che lo stadio Delle Alpi contava 67 mila posti. Era stato costruito nel 1990 per i mondiali e al momento della demolizione aveva solo 19 anni di vita. Durane questi 19 anni la juve ha vissuto alcuni dei suoi periodi piu’ esaltanti in termini di gioco, di giocatori e di risultati (e purtroppo anche il periodo piu’ buio). Ebbene, nonostante tutto questo, lo stadio era costantemente vuoto, ad eccezione di poche partite particolarmente rilevanti.
          Ora, la domanda e’: e’ meglio avere uno stadio da 67 mila posti sold out per 5 partite l’anno e riempito al 30% nelle restani 45 oppure uno stadio da 41 mila posti sempre pieno al 95%?
          La societa’ ha scelto giustamente la seconda.
          Poi se si vuole discutere su 40, 45 o 50 mila posti e’ un conto, ma 60 o 90 mila assolutamente no. E’ una esperienza gia’ fatta e gia’ fallita.

          Ora mi potresti rispondere che il Delle Alpi era vuoto perche’ faceva schifo.
          Ma questa sarebbe una verita’ solo parziale.
          Il Delle Alpi era vuoto perche’ Torino e’ una citta’ piccola, perche’ Torino e’ lontana da tutto il resto di Italia, perche’ Torino non e’ una citta’ particolarmente ricca. Ma non solo, il Delle Alpi era vuoto perche’ la gente non andava alla stadio, e la gente non andava allo stadio perche’ il Dalle Alpi era vuoto. Un circolo vizioso. Uno stadio grande non fa atmosfera da palazzo dello sport, uno piccolo si.

          Poi ognuno, come e’ giusto, resta della sua opinione.

  2. Il perché lo stadio abbia solo 41.000 posti è un mistero e temo che la vera verità non la sapremo mai. Uno stadio da 55-60 mila posti non di più era per costi altamente alla portata e per ricavi avrebbe fatto fare un salto di qualità straordinario. Avere 100% di riempimento in 6-7 partite di Champions avrebbe garantito almeno 25 milioni di ricavi dal solo botteghino. Poco male se in campionato con le provinciali avrebbe fatto il 60-70%. L’unica cosa certa è che non ci sarà una seconda possibilità, dovremo tenerci questo salottino per parecchi decenni.

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