progetto ampliamento stadio Spal
Tifosi della Spal allo stadio Paolo Mazza di Ferrara (Foto Filippo Rubin/Insidefoto)

Si riaccende la passione per il calcio in un’estate in cui le prestazioni delle azzurre ai Mondiali di calcio hanno incollato ai televisori il 75% degli italiani. Come evidenzia l’Osservatorio mensile di Findomestic realizzato in collaborazione con Doxa, dopo il calo registrato nel 2018 (-13,4%) di tifosi che dichiarava di aver “perso l’interesse per il calcio in generale” a seguito dell’esclusione dell’Italia dai Mondiali in Russia, quest’anno aumentano gli appassionati e gli intenzionati a sottoscrivere un abbonamento allo stadio.

CRESCE LA VOGLIA DI “STADIO”, STABILE LA PAY-TV

Rispetto al 2018 (5,5%) cresce la percentuale di tifosi che dichiara di volersi abbonare allo stadio nella prossima stagione calcistica (6,7%). Considerando anche chi comprerà singoli biglietti per le partite, la percentuale dei tifosi che si recherà allo stadio sale al 10%. Gli appassionati sono disposti a spendere di più per l’abbonamento alla squadra del cuore: se l’esborso medio rimane stabile (poco più di € 340), aumentano i tifosi che si dichiarano disponibili a spendere almeno € 400 (dal 24,2% al 26,2%).

Sebbene il pagamento in un’unica soluzione sia la formula preferita (scelta dal 60,3% degli appassionati), crescono i tifosi che pensano di ricorrere al pagamento rateizzato (dal 17,4% del 2018 al 27% del 2019). Come nel 2018, il 29% degli intervistati seguirà il calcio sulla pay-tv il prossimo anno con un picco del 39,3% al Sud. Il 18,6% pensa di seguire le partite sui portali online di streaming gratuito, il 28,6% si accontenta di restare aggiornato attraverso siti internet e stampa sportiva mentre un 7,4% preferisce la radio.

MERCHANDISING, SI SPENDE FINO A 100 EURO

Il 24% degli intervistati da Findomestic ha acquistato gadget di un club calcistico: il 78% dei questi ha speso fino a un massimo di 100 euro. Il 23% del campione ha almeno un figlio che coltiva la passione per il calcio attraverso la pratica di questo sport. Oltre la metà delle famiglie italiane (56%) spende fino a 400 euro per la scuola calcio dei figli.

INTER SU, NAPOLI GIÙ 

Per oltre la metà dei tifosi, la protagonista della stagione 2019-2020 sarà ancora la Vecchia Signora. Nonostante la débâcle Champions e il passaggio di testimone tra Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri, la Juve si conferma la squadra più quotata per la vittoria del prossimo Campionato di Serie A secondo il 52% degli intervistati. Bianconeri a parte, nella corsa allo scudetto scendono le aspettative nei confronti del Napoli, favorito solo per il 9,8% degli italiani (15% nel 2018). Si allarga, invece, il divario sotto la Madonnina, con i rossoneri che convincono solo il 3,4% degli intervistati mentre i nerazzurri volano al 15,8%, considerati anche come probabile squadra rivelazione dell’anno (14,8%), seguita dall’Atalanta (10,3%).

IL “PALLONARO” E’ GIOVANE (18-24ENNI)

L’81% della popolazione italiana attiva tra i 18 e i 64 anni (e pensionati delle stesse classi di età) si dichiara interessato al mondo del pallone (era il 79% nel 2018). Per il 19% degli italiani, soprattutto maschi (27%) e di età compresa tra i 18-24 anni (28,3%), il calcio rappresenta una vera e propria passione. Il 27% si considera abbastanza interessato al calcio e il 35% si dichiara un tifoso occasionale, attivo solo nei momenti salienti delle competizioni nazionali e internazionali. Il 19% degli interpellati, invece, non ha alcun interesse verso questo sport. Le donne dichiarano di essere soprattutto tifose occasionali (40,6%): seguono con interesse le partite della Nazionale e le competizioni più importanti come gli Europei o i Mondiali.

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