Malagò risponde a Infantino
Giovanni Malagò, presidente del CONI (foto Insidefoto.com)

Sessanta milioni di euro in più, rispetto a quanto preventivato, per le federazioni: questi i risultati del meccanismo di autofinanziamento introdotto dalla riforma dello sport del 2018. Lo ha annunciato il sottosegretario con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti, con una lettera al presidente di Sport e Salute, Rocco Sabelli, e a tutti gli organismi sportivi. Il meccanismo legato alle entrate fiscali del settore ha infatti generato maggiori risorse per il sistema sportivo, il 15% in più (da 408 a 468 milioni).

Il meccanismo introdotto dalla riforma dello sport prevede che al finanziamento del settore vada il 32% delle entrate fiscali annue generate dallo stesso. La rimodulazione alla luce delle effettive entrate fiscali ha portato all’incremento del 15% rispetto alla soglia minima di trasferimenti annuo dallo Stato. Le risorse saranno trasferite a Sport e Salute Spa dopo l’approvazione della legge di assestamento 2019 all’esame della 5/a commissione del Senato.

«Dopo appena sei mesi registriamo gli straordinari effetti della Riforma dello Sport che abbiamo voluto fortemente», ha annunciato il sottosegretario con la delega allo sport Giancarlo Giorgetti in una newsletter inviata ieri sera ai presidenti di federazioni sportive, discipline associate, enti di promozione, e ai responsabili dei gruppi sportivi militari.

Resta il tema su come saranno spesi i milioni aggiuntivi: inizialmente erano previsti infatti 368 milioni  per l’attività di Sport e Salute (con contributi a federazioni e agli altri enti) e 40 milioni per il Coni (per la preparazione olimpica). Cifre che saranno quindii riviste e che sono oggetto di una trattativa in questi giorni.

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