progetto ampliamento stadio Spal
Tifosi della Spal allo stadio Paolo Mazza di Ferrara (Foto Filippo Rubin/Insidefoto)

A causa del sequestro di parte dello stadio ‘Mazza’, disposto dalla Procura ferrarese, la Spal rischia di non poter giocare nel suo impianto casalingo all’inizio del prossimo campionato di serie A, che prenderà il via il 24 agosto.

Nella giornata di ieri la Guardia di finanza ha sequestrato una parte dello stadio comunale ‘Paolo Mazza’ di Ferrara: le coperture delle tribune nord ed est e la struttura gradinata. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura ferrarese nell’ambito di un’inchiesta con otto indagati per falso ideologico e frode in pubbliche forniture. Con riferimento alle norme antisismiche, sarebbero emerse presunte irregolarità nelle esecuzioni dei lavori di ampliamento fatti nel 2018, decisi dopo la permanenza in A della Spal.

La Procura – il fascicolo è assegnato al procuratore Andrea Garau e al pm Barbara Cavallo – ha deciso infatti di sequestrare le strutture per poter svolgere un accertamento tecnico, una consulenza affidata a uno specialista con la possibilità per gli otto indagati di nominare i propri esperti di parte. Sulla base degli esiti, l’indagine prenderà una direzione piuttosto che un’altra. È difficile, però, che prima di un paio di mesi, come minimo, ci siano le conclusioni.

Intanto è arrivata anche la presa di posizione del club ferrarese: «In merito al provvedimento di sequestro di Gradinata Nord e Curva Est dello Stadio “Paolo Mazza”, l’Amministrazione Comunale di Ferrara e S.P.A.L. srl, come parti lese, auspicano che le verifiche finalizzate a chiarire la situazione vengano effettuate nel minor tempo possibile, al fine di garantire a tutti i tifosi spallini la fruizione dell’impianto cittadino», si legge nella nota.

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