Cristiano Ronaldo e Patrik Schick in Juventus-Roma (Foto OneNine / Insidefoto)

Juve e Roma in altalena in Borsa. L’arrivo di Maurizio Sarri come nuovo allenatore dopo un avvio positivo non ha aiutato il titolo del club bianconero, mentre fuori dal listino principale l’uscita di scena di Francesco Totti per buona parte del giorno ha appesantito la Roma, che tuttavia ha poi terminato in rialzo

Proseguono così i realizzi sul titolo della Juventus in Borsa. Nel giro di due sedute infatti le azioni bianconere hanno perso circa l’8% del proprio valore, in seguito ad un rally che era iniziato già nei giorni successivi alla sconfitta contro l’Ajax in Champions League.

 

Nel dettaglio, nella giornata odierna (la prima di contrattazioni dopo l’annuncio di Maurizio Sarri come nuovo allenatore, annuncio avvenuto ufficialmente ieri) il titolo della Juventus ha perso il 3,41% chiudendo a 1,4870 euro per azione, in una giornata in cui dopo il picco in apertura (+1,6%) sono scattati i realizzi che hanno portato la Juventus a chiudere come il peggior titolo del Ftse Mib davanti a Recordati (-2,91%) e Unipol (-1,65%).

Numerosi anche i volumi scambiati, con 22,8 milioni di azioni passate di mano su una media di 17,8 milioni negli ultimi tre mesi: tra i titoli del Ftse Mib quello della Juventus è stato il quarto per volumi nella giornata odierna, dietro a Intesa (65 milioni), Telecom Italia (50 milioni) ed Enel (22,9 milioni).

Dopo aver sfiorato nuovamente i massimi storici, il titolo bianconero è così in calo. Il rally è cominciato dopo la disfatta in Champions, che ha avuto effetti negativi anche in Borsa: dopo il massimo di 1,7060 euro per azione toccato il 15 aprile, le azioni bianconere sono scese fino all’1885 euro per azione del 24 aprile, da dove hanno poi ripreso a salire, con una crescita sostanzialmente ininterrotta fino alla scorsa settimana, quando hanno toccato quota 1,6195 euro. Dopo aver perso il 30% ad aprile, le azioni da fine aprile hanno riguadagnato il 36% fino all’11 giugno, da quando in sostanza hanno ripreso a calare.

A fare da contraltare al calo delle azioni bianconere c’è stata la Roma: la notizia dell’addio di Totti non ha avuto ripercussioni negative sul titolo giallorosso, che anzi ha chiuso la giornata in crescita dell’1,59% a 0,511 euro per azione con ben 2,4 milioni di volumi su una media degli ultimi tre mesi pari a 700mila, cifra che non veniva toccata da fine aprile.

Nonostante le dimissioni di Totti, le azioni della Roma hanno toccato il loro massimo da inizio maggio. La capitalizzazione della società giallorossa in Borsa è pari a circa 320 milioni di euro.

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