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La festa dei giocatori dell'Atalanta dopo la vittoria contro la Fiorentina (Photo Daniele Buffa / Image Photo / Insidefoto)

«Stamattina ho parlato al telefono con i commissari Uefa che mi hanno annunciato che verranno qui. Entro un paio di giorni mi daranno la data, valuteranno loro la situazione». Roberto Spagnolo, direttore operativo dell’Atalanta e coordinatore unico dei lavori allo stadio di Bergamo, che ha la Curva Nord in fase di ricostruzione, commenta così l’ipotesi di una possibile deroga per non dover disputare la Champions League al Mapei Stadium di Reggio Emilia, come avvenuto per le ultime due edizioni dell’Europa League disputate dai nerazzurri.

«La Uefa valuterà lo stato dei lavori e se ci darà l’ok procederemo. Le priorità sarebbero i parcheggi, i posti per i disabili e la distanza di sicurezza dei seggiolini – ha spiegato il dirigente atalantino -. In deroga potremmo avere una capienza ridotta a 19 mila posti, ma si tratta solo di discorsi teorici. Per area mass media e spogliatoi non ci sono problemi».

 

Circa le tempistiche per le decisioni del caso, Spagnolo è netto: «Entro il mese di giugno la Uefa ci farà sapere ed entro metà luglio avremo un’idea precisa del termine dei lavori. A oggi, per la Curva Nord, restiamo fermi al termine del 29 settembre. Abbiamo l’ok della Prefettura di Parma, abbiamo chiesto alla Lega Calcio di Serie A di poter disputare i primi due turni casalinghi al “Tardini”, oppure il primo fuori casa per poi approfittare della sosta».

La ristrutturazione intanto dello stadio di Bergamo procede spedita e senza intoppi. «Siamo entrati da ieri nella fase dei lavori fuori terra con la posa di 26 pilastri, ora dobbiamo completare la lastratura e la travatura dei gradini sulle due ali per per la posa delle tribune prefabbricate per poi cominciare con la copertura dal primo luglio», ha spiegato Spagnolo.

«Finora siamo a 700 mila chili di ferro e 6 mila metri cubi di cemento posati, mentre la copertura sarà di un milione di chili di ferro e per la curva sono previsti altri 4500 chili di cemento». Impossibile, secondo il dirigente nerazzurro, anticipare il termine previsto: «Dal 29 settembre già indicato come consegna finale dei lavori della Curva Nord non si può derogare, anzi si spera nell’assenza di intoppi e complicazioni – prosegue -. Attualmente ci sono 80 persone all’opera, che arriveranno a 250 a metà luglio, durante la copertura, quando i tempi di realizzazione saranno ragionevolmente certi». Una battuta sul presidente Antonio Percassi: «Passa allo stadio ogni mattina prima di andare in ufficio trovandoci alla sera, è fondamentale avere una proprietà che stimola e mette fretta, anche se consapevole dell’impossibilità di certe richieste», chiude Spagnolo sorridendo.

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