Luxury tax Uefa – Il presidente della UEFA Aleksander Ceferin starebbe valutando l’introduzione di una “luxury tax” per il calcio europeo, attraverso una riforma che consentirebbe ai proprietari più ricchi di sovvenzionare le loro spese in eccesso sul mercato dei trasferimenti, qualora gli stessi versassero un importo equivalente in un fondo comune che compensi i club rivali.

Come spiega il “Daily Mail”, in una lunga intervista il presidente della UEFA ha parlato di FPF e della situazione del Manchester City, ribadendo che l’organismo indipendente che valuta le violazioni può bandire qualsiasi club dalle competizioni UEFA, indipendentemente dal loro status o ricchezza.

Tuttavia, a tal proposito, Ceferin ha parlato dell’introduzione di questa “luxury tax”, simile a quella operante nella Major League Baseball negli Stati Uniti, per cui, se il proprietario di un club volesse investire 100 milioni di sterline in trasferimenti o stipendi in un club, dovrebbe versare un importo simile in un fondo comune da ridistribuire tra i club rivali.

«Il FPF è fondamentale. È una delle cose importanti per noi. Potrebbe cambiare. Certo, non posso parlare di casi concreti. Abbiamo organismi indipendenti che stanno decidendo», ha spiegato Ceferin. «Ci sono molte sfide per il futuro. I club cambiano, sono più grandi e sono più attrezzati. Il calcio è diventato più globale. E il Fair Play Finanziario è stato istituito solo per evitare perdite. Ha avuto successo ma ora come ci muoviamo? Come lo adattiamo all’equilibrio competitivo?».

«Un club ha bisogno di 180 giocatori sotto contratto? Perché abbiamo bisogno di avere così tanti prestiti? Se compro un giocatore e lo mando in prestito e a 19 anni, posso capire. Ma se ha 32 anni, lo compro solo per indebolire gli altri praticamente. E non sto parlando solo dell’Inghilterra», ha spiegato ancora Ceferin.

Qui, il presidente della UEFA tocca il tema “luxury tax”: «Limitare le squadre è una delle idee, proibire o limitare i prestiti. E pensiamo ancora che una specie di “luxury tax” sarebbe fattibile. Se investi 100 milioni di sterline in più, ne versi altri 100 milioni, che saranno ripartiti tra tutti coloro che rispettano le regole. Queste sono alcune idee. Sarebbe ingenuo dire che fermeremo lo squilibrio competitivo. Proveremo a rallentarlo un po’. È un problema che dobbiamo affrontare. È un processo e dobbiamo discutere con tutte le parti interessate».

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1 COMMENTO

  1. Ci voleva tanto? Ma mica penseranno di prendere come cifra quella del fatturato delle singole società?
    Deve esserci un limite uguale per tutte le società…

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