(Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images for Lega B)

«Un plauso ai giudici della Corte federale d’appello che, benché sotto pressione dei media, della piazza e quant’altro, hanno saputo restituire parzialmente, rivendicando la loro terzietà, l’onore sottratto al Palermo calcio». Lo ha detto Salvatore Tuttolomondo, il patron di Arkus Network, la società che ha acquisito il club rosanero, il giorno dopo la sentenza della Corte federale d’appello che ha rideterminato in 20 punti di penalizzazione la sentenza di primo grado che aveva retrocesso il club rosanero in C.

«Oggi fortunatamente nasce un nuovo percorso – ha aggiunto – avevamo rivisto i nostri piani perché non ci saremmo mai sottratti all’impegno preso, con il club e la citta’ di Palermo. Una volta conclamata che la serie B ci appartiene legittimamente, proseguiamo con fiducia».

Merito di «una determinazione corale, di una pressione corale, che hanno imposto ai giudici di fare riflessioni e ponderate valutazioni. Abbiamo conquistato l’onore e potenzialmente il titolo per auspicare alla massima divisione: una parziale vittoria che ci sprona e ci mette in condizioni di puntare alla A».

Se fosse stata confermata la sentenza di primo grado, a parere di Tuttolomondo, «avrebbero perso le istituzioni prima che noi. Ci sono alcune cose della sentenza che ci sono piaciute meno, in particolare sul versante economico e i nostri avvocati sono all’opera. Ma ora siamo al lavoro soprattutto per rimettere a posto i conti del Palermo e allestire una rosa vincente. Saremo in grado di farlo».

«Abbiamo inoltrato tutta la documentazione alla Lega, compresa la nostra capacità economica e finanziaria, per ottenere il riconoscimento della nuova proprietà dagli organi competenti nel rispetto dei termini», ha aggiunto. «Abbiamo una struttura aziendale già formata -con un direttore generale che si chiama Fabrizio Lucchesi e che sarà il vero gestore del club in piena autonomia e con potere di firma. Confermiamo che il nostro investimento minimo sarà di 30 milioni di euro, ma se dovessero occorrere altri fondi abbiamo già accordi per un facile reperimento».

In concreto con la somma stanziata la nuova proprietà ha già iniziato a saldare alcuni debiti. «Vi posso fare l’elenco di come li spenderemo – continua -: 9,9 milioni per esigenze correnti di gestione e per spettanze tributarie; 5,5 milioni entro il 24 giugno li impiegheremo per compensi e retribuzioni; abbiamo già pagato regolarmente dipendenti non calciatori e fornitori strategici e con quello che resterà costruiremo una squadra competitiva».

«Domani – spiega ancora – è prevista l’udienza sul commissariamento della società, ma abbiamo già risolto il problema alla radice cambiando tutto: dalla proprietà agli amministratori. In sei o 12 mesi al massimo puntiamo al riequilibrio economico. Poi, una volta risanati i conti e mantenuto gli impegni presi, se non saremo graditi toglieremo il disturbo», ha concluso.

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