(Foto Cesare Purini / Insidefoto)

Giustizia sportiva, si cambia. Secondo quanto riferito dall’edizione online di Repubblica, il Consiglio superiore della magistratura (Csm) ha dato il proprio nulla osta (che però dovrà essere rinnovato ogni anno) affinché i magistrati in attività possano avere incarichi negli organi della giustizia sportiva.

Tale possibilità, che riguarderà sia i giudici sia i pm e i consiglieri in piena attività, sarà prevista però solo per un periodo breve, proprio per evitare che qualcuno possa “affezionarsi” troppo al ruolo di magistrato dello sport.

Il 30 maggio la Figc approverà il nuovo codice di giustizia sportiva poi ai primi di giugno Pasquale De Lise, magistrato di grande esperienza, varerà il bando per la selezione dei magistrati.

Non bisognerà aspettare la conclusione del quadriennio olimpico. D’altronde, la scorsa estate – sottolinea Repubblica – erano successe troppe cose poco piacevoli, di cui adesso il calcio (soprattutto Lega di B e C) paga ancora le conseguenze.

E’ necessario fare in fretta, luglio è un mese cruciale per le iscrizioni ai campionati.

Ai vertici della Procura federale ci sarà un magistrato, magari un pm, così come saranno magistrati anche i sei procuratori aggiunti (via libera invece a ex poliziotti, ex 007, dirigenti, avvocati per gli altri ruoli di sostituti).

Stessa cosa nei ruoli apicali dei vari tribunali federali: ci saranno magistrati, probabile che sia necessario anche l’assenso del sottosegretario Giancarlo Giorgetti, vigilante sullo sport. Una rivoluzione voluta da Gravina e dai suoi alleati, Cosimo Sibilia e Francesco Ghirelli.

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