Aurelio De Laurentiis (foto Daniele Buffa Insidefoto)

«Il Napoli non ha un solo euro di debito nei confronti delle banche, ma nel calcio italiano qualcosa non funziona. Non si può permettere a qualcuno di spendere più di quanto fattura, bisognerebbe far luce e lo dico a Gravina che si è appena insediato: come si può far ripartire i campionati con gente che ha dei debiti e continua a indebitarsi? Come si fa ad avere dei media che incitano a spendere di più per comprare i grandi giocatori?». Se lo domanda il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, nel corso del forum ‘Il calcio che vogliamo’ organizzato dal Corriere dello Sport a Roma.

«Il calcio non è più uno spettacolo per giovani, ma per vecchi. Il nostro calcio è pieno di tattica, in Champions con City-Tottenham eravamo tutti eccitatissimi: la Juventus ha 13 punti sul Napoli, noi abbiamo 10 punti sull’Inter e 14 su Inter e Roma, significa che c’è qualcosa che non funziona – ha aggiunto il patron del club partenopeo – La più grossa cazzata del mondo è comprare giocatori e poter fare solo tre cambi. Ma chi l’ha detto? Chi l’ha scritta questa regola? Siamo industriali o no? Vogliamo innovarci o no? Vogliamo essere dipendenti da Fifa e Uefa oppure solo al mondo del calcio?».

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