Gianluca Vialli (Foto Daniele Buffa/Image Sport/Insidefoto)

«Vorrei chiudere la mia carriera da dirigente, dopo aver fatto calciatore, allenatore e commentatore». Così Gianluca Vialli, ospite della convention di Banca Mediolanum che si è tenuta ieri a Torino. 

L’ex bomber ha rotto il silenzio dopo molto tempo e queste parole suonano come un messaggio chiaro visto che da mesi si parla di lui come possibile presidente della Sampdoria nel caso di cessione da parte di Massimo Ferrero a Jamie Dinan e Alex Knaster, magnati della finanza, che hanno puntato proprio su Vialli per questa operazione.

 

Dunque il gruppo legato all’ex bomber di Samp, Juve e Nazionale non ha mollato la presa, anche se in corsa c’è anche il fondo Aquilor che ha già proposto 120 milioni a Ferrero (90 milioni cash più l’ accollo dei debiti non virtuosi). Vialli sogna di fare il presidente della Sampdoria anche se c’è l’opzione di poter fare il capo delegazione della Nazionale dove ritroverebbe il suo ‘gemello del gol’ Roberto Mancini con il quale portò la Sampdoria allo scudetto nella stagione 1990-91. 

La sfida per la Sampdoria, quindi, continua. Aquilor vista l’offerta più alta pare ovviamente in vantaggio, anche perché il fondo ha “acquistato” un investitore saudita e in ambienti finanziari viene considerato solido, spiega il Secolo XIX. L’obiettivo è chiudere la trattativa entro un paio di mesi, tanto che starebbe già lavorando sul futuro organigramma. 

Dall’altro lato, il gruppo Vialli è quello che sta trattando da più tempo, ma l’ultima offerta è di circa 80 milioni più debiti, più bassa di quella di Aquilor. Una offerta che potrebbe diventare la penultima, poiché si attende un rilancio che dovrebbe arrivare a breve. 

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