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Il pallone della Champions League (foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Non ci sono le big, ma la Serie A si è presentata in massa al meeting dell’European Leagues di Madrid. In ballo c’è il futuro del calcio europeo. A tal proposito – scrive “La Gazzetta dello Sport” – ha parlato tra i primi l’a.d. del Sassuolo Giovanni Carnevali, che ha dimostrato di avere le idee chiare.

«Spero che la Champions del futuro non sia molto diversa da quella attuale, anche perché ho molti dubbi che la formula di cui si sente parlare possa avere successo. Il rischio è che le differenze tra i club aumentino e che la forbice, già ampia, si allarghi. Prendete il nostro campionato: già noi abbiamo 15 milioni in meno della Samp ed è dura competere, pensate cosa potrebbe succedere. In Inghilterra c’ è equilibrio perché la suddivisione degli utili è più equa», ha spiegato Carnevali, lanciando l’allarme.

L’a.d. del Sassuolo ha poi proseguito: «I sette anni del Sassuolo in A sono un miracolo, una favola. Anche il sistema a tre coppe mi rende perplesso: molti club già non fanno salti di gioia se si qualificano per l’Europa League. E poi per partecipare devi essere attrezzato tecnicamente: noi ce ne siamo accorti quando l’abbiamo giocata, pagando la mancanza di abitudine. In futuro servirà equilibrio per non distruggere il campionato. Troppi soldi portano spesso a conseguenze negative per il calcio».

Presente al meeting anche Luigi De Siervo, a.d. della Serie A, oltre a sette club di Serie B (Cremonese, Spezia, Brescia, Ascoli, Verona, Pescara, Salernitana) che hanno una voce comune: «Già le risorse sono poche. Così uccidono i campionati minori». Andrea Agnelli arriverà oggi, sebbene le Leghe tengano a precisare che è stato invitato come presidente della Juve e non dell’ECA. A Madrid anche Luca Campedelli (Chievo), che preferisce non commentare, e Claudio Lotito (Lazio).

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