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Coreografia dei tifosi del Genoa (Foto Image Sport/Insidefoto)

Genoa bilancio 2018 – Non bastano plusvalenze per quasi 50 milioni di euro al Genoa per chiudere il bilancio al 31 dicembre 2018 in attivo. Il club rossoblu ha infatti chiuso l’esercizio 2018 nuovamente in rosso per il quinto anno consecutivo, con una perdita in calo a 3,9 milioni di euro.

Una perdita che ha portato il patrimonio netto ad essere negativo per 44,9 milioni: la situazione prevista dall’articolo 2447 del codice civile è stata tuttavia superata, spiega la società, grazie alle plusvalenze derivanti dal mercato invernale, che hanno permesso di incassare plusvalenze per 34,7 milioni di euro e superare così la situazione del 2447 del Codice Civile, adottando il presupposto della continuità aziendale con un patrimonio netto che al 10 marzo 2019 era pari per 10 milioni.

 

Per quanto riguarda l’esercizio 2018, il Genoa ha avuto ricavi per 124,8 milioni di euro, in netto aumento rispetto ai 94,1 milioni del 2017 in particolar modo grazie alla crescita dei ricavi da diritti tv (da 36,6 a 43,1 milioni di euro) e alle plusvalenze (da 30,4 a 48,9), con il player trading che ha generato complessivamente 57 milioni di entrate.

Genoa bilancio 2018

Tra le plusvalenze, la principale riguarda la cessione di Pellegri al Monaco (plusvalenza di 20,1 milioni), seguita da Perin alla Juventus (11,9 milioni), Izzo al Torino (7,8 milioni) e  Laxalt al Milan (7,4), con quest’ultimo affare che ha portato altri 3 milioni da premi di rendimento.

A salire sono stati anche i costi, passati da 101,6 a 117,6 milioni di euro: a pesare maggiormente sono stati i compensi contrattuali dei calciatori in rosa (da 36,9 a 39,2 milioni di euro) e gli ammortamenti dei calciatori (16,2 milioni).

L’esercizio 2018 si è chiuso per il Genoa quindi con un EBITDA positivo per 31,1 milioni (+13,1 milioni nel 2017) e un EBIT positivo per 7,1 milini (-7,5 milioni nel 2017). Il risultato netto è stato così negativo per 3,9 milioni di euro dopo il -11,7 milioni del 2017.

“Le previsioni per il 2019 sono in crescita anche grazie ai benefici dei diritti televisivi ma rimane da ridurre ancora il costo del lavoro – ha sottolineato l’amministratore delegato Alessandro Zarbano -. Siamo soddisfatti per l’aumentata redditività e per un margine operativo lordo di quasi 30 milioni che è quasi doppio rispetto allo scorso anno” ha aggiunto. L’ad ha evidenziato che “al di là del debito con l’erario, non sono ancora state naturalmente conteggiate le plusvalenze realizzate nel mercato di gennaio”.

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