(Wikipedia/Gabriel Rinaldi/Creative Commons)

Progetto nuovo Ferraris – Passo importantissimo per Genoa e Sampdoria verso i lavori di riqualificazione e riammodernamento dello stadio di Marassi. La società Luigi Ferraris, costituita dai due club, ha presentato in Comune il progetto di restyling dell’impianto genovese: un’opera che, stando a quanto riportato da “La Repubblica”, avrebbe un valore di 45 milioni di euro.

Così, dopo quasi un anno e mezzo di incertezze e di tira e molla, dopo un’asta per la vendita andata deserta per il prezzo troppo alto (18.422.000 euro) dell’impianto in base alla valutazione dell’Agenzia del Territorio (7/8 milioni quello delle due società), la situazione si è sbloccata e il nuovo Ferraris dovrebbe vedere la luce entro tre anni.

Il progetto si pone l’obiettivo di rendere l’impianto commercialmente appetibile e fruibile non solo per gli eventi sportivi, ma anche per attività di pubblica utilità. In sintesi, l’obiettivo è utilizzarlo anche per tutto quello che non riguarda lo sport, realizzando all’interno un centro congressi, al piano terra negozi, aree di intrattenimento, un ristorante ed esercizi commerciali. Previsto inoltre un rifacimento degli spogliatoi, dei bagni e moderni “sky box”, salottini di lusso con terrazzino vista campo, da dedicare ad aziende o sponsor. Poi i lavori alla tribuna superiore.

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Lo stadio di Marassi (Insidefoto.com)

Per partire è necessario rifarsi alla legge stadi, creata apposta per favorire interventi di riqualificazione degli impianti. Per accedere le società devono avere una solidità economica e prevedere concessioni fino a 99 anni (quella in corso scadrà nel 2022) per consentire interventi che vengono finanziati a condizioni favorevoli dal credito sportivo.

Sono previste dunque diverse fasi. La prima è la presentazione del progetto preliminare con piano economico finanziario (i 45 milioni di euro), che permetterà all’ impianto di essere in linea con tutta la normativa UEFA. Entro il termine di 90 giorni dalla presentazione, il Comune deve convocare la conferenza dei servizi preliminare che serve per esaminare il progetto, verificarlo in ogni suo aspetto ed eventualmente apportare delle modifiche.

In seguito, entro 90 giorni dalla presentazione del progetto, bisogna dichiarare in consiglio comunale la pubblica utilità e l’interesse pubblico dall’opera. Completata la prima fase, il Comune approva, Luigi Ferraris e Pessina presentano il progetto definitivo che apre la conferenza dei servizi decisoria, quella finale, che si deve chiudere con i permessi di costruire. Infine, l’ultima fase: l’allungamento della concessione per 99 anni.

A questo punto ci vuole la gara perché la partita è aperta a più aspiranti. Il progetto viene pubblicato perché teoricamente un altro operatore può farsi avanti, anche se il promotore ha diritto di prelazione. Ultimato anche questo passaggio, si assegna la concessione e si potrà partire con i lavori. Un percorso che Genoa e Sampdoria ipotizzano di terminare entro il 2022, con le opere che potranno iniziare nella primavera del prossimo anno.

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