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Valencia nuovo stadio – Novità importante in casa Valencia. Il club spagnolo ha raggiunto un accordo per la vendita del lotto su cui sorge lo stadio di Mestalla, come confermato dal direttore generale Mateu Alemany, e prevede di trasferirsi in un nuovo impianto a partire dal 2022-23. La cooperativa ADU Mediterráneo ha presentato la migliore offerta, come confermato dal consulente Deloitte, per un importo che supera il valore contabile netto del lotto (113 milioni di euro).

Il progetto per il cosiddetto “Nou Mestalla” ha radici profonde e lontane nel tempo, considerando che i lavori sono partiti nell’ormai lontano 2007. Il completamento delle opere era previsto per il 2009, ma a causa di alcuni problemi finanziari il progetto si interruppe. A nulla sono serviti, in questi anni, i tentativi di trovare nuove risorse. Tuttavia, ora sembrerebbe che la società si sia mossa nella direzione giusta.

Come riporta lo spagnolo “As”, Alemany ha fornito alcuni dettagli sul processo che ha portato il club ad accettare questa offerta. «La vendita avviene con l’atto pubblico, e siamo ancora lontani. Domani [questo mercoledì] spero che si firmi l’accettazione dell’offerta vincolante che è stata presentata all’epoca da ADU Mediterranean». Inoltre, Alemany ha insistito sull’importanza di cambiare stadio: «Avere un nuovo stadio significherà un salto in avanti per il club».

Per quanto riguarda il prezzo di vendita, il dg non si è sbilanciato: «Il numero magico non si può dire per riservatezza. E’ più del valore netto contabile (113 milioni di euro) e sarebbe molto vicino a essere in grado di finanziare la realizzazione del nuovo Mestalla». E sull’impegno di Peter Lim di acquistare il terreno se non fosse arrivata un’offerta superiore a 150 milioni, Alemany spiega: «La domanda dovrebbe essere per chi ha detto questa cosa».

Il dg del Valencia parla anche del futuro e di quando potrebbe essere pronto il nuovo impianto: «Non abbiamo un permesso di costruzione, la richiesta non è stata accettata, la previsione è che il nuovo stadio sarà pronto per il 2022/2023, abbiamo l’accordo con l’acquirente, ma per costruire mancano le licenze, una pianificazione urbana e 18-22 mesi per finire lo stadio».

E sulla scelta di ADU come acquirente, Alemany ha spiegato: «La cooperativa non opera a scopo di lucro e fa gli interessi di 485 famiglie di Valencia con l’interesse di comprare un appartamento in quella zona, questo aiuta a spiegare che si tratta di un’offerta superiore. Inoltre, essendo una cooperativa, il margine di profitto non esiste». Chiusura dedicata alla cifra necessaria per completare i lavori: «La cifra che riceveremo ci consentirà di finanziare integralmente i lavori per il nuovo stadio».

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