Mirabelli: "Cr7 con Elliott sarebbe al Milan: i cinesi non hanno tirato fuori i soldi"

“Ci fosse stata la proprietà attuale, ora Cristiano Ronaldo giocherebbe al Milan”. Massimiliano Mirabelli, ex direttore sportivo del Milan, ha rivelato così le intenzioni del club rossonero per puntare Cristiano…

Sportitalia calciomercato gennaio 2018

“Ci fosse stata la proprietà attuale, ora Cristiano Ronaldo giocherebbe al Milan”. Massimiliano Mirabelli, ex direttore sportivo del Milan, ha rivelato così le intenzioni del club rossonero per puntare Cristiano Ronaldo nella scorsa estate, in una lunga intervista a Libero.

“CR7 ci aveva detto: ‘Non siete in Champions, ok, ma io l’Europa League non l’ho mai vinta e vincerò anche quella’. Era convinto: io mi sono seduto con l’ agente e la mia parte era finita. Poi i cinesi non hanno tirato fuori i soldi: pensavano che non saremmo mai arrivati a trattare un campione così”, ha proseguito Mirabelli.

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L’ex ds rossonero ha anche commentato così le vicende della proprietà cinese: “La cosa assurda sono le ultime ore: cordate importanti volevano il Milan e il grande mistero è che la proprietà ha perso tutto quando aveva compratori. Qualcuno un giorno dovrà spiegarmi che è successo”.

Sul rinnovo di Donnarumma ha poi aggiunto: “Non succederà più di vedere sconfitto uno come lui. Un capolavoro chiuso senza pagare commissioni. Il momento decisivo? L’atto finale. Ricorda la storia dell’esame saltato? Fu Raiola che portò Gigio a Ibiza con il suo aereo privato per allontanarlo da noi. Ultimo giorno di trattative, ci troviamo con il portiere, la sua famiglia, i suoi agenti. Raiola si alza e dice: ‘Non firmare, ce ne andiamo. Seguici’. Appena i manager escono, Gigio prende la biro e prolunga il contratto. Senza la presenza di Mino”.

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Mirabelli conclude parlando di futuro: “Bologna è una bellissima città e una grande piazza, c’è una storia calcistica importante. Per risultati e progetti, i rossoblù possono diventare la nuova Atalanta della Serie A. Mi fa piacere essere stato accostato a questo club, anche se per ora non c’è stato nulla di concreto. Roma? Ci andrei anche a piedi, ma in questo momento non vedo trasparenza, c’è troppa sovrapposizione di ruoli. I tifosi giallorossi meritano di più: cose chiare e incarichi definiti. Capisce cosa intendo? Io ora non cerco un contratto, ma un progetto”.

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