Stadio San Siro / Giuseppe Meazza (Foto Daniel Chesterton / PHCImages / Panoramic / Insidefoto)

Naming rights nuovo stadio San Siro – Prima l’ok del Milan, adesso il dì dell’Inter. Con il via libera dei nerazzurri la storia dello stadio “Giuseppe Meazza” in San Siro sembra essere più che mai vicina al capolinea. I due club sono pronti a partire con un nuovo progetto: uno stadio al passo con i tempi, da 60.000 posti circa, che sorgerà accanto allo storico impianto inaugurato nel 1926.

I tifosi che storcono il naso non sono pochi, perché il legame con la tradizione è forte, e ci si chiede se non si corra il rischio di andare contro gli appassionati. Come spiega “La Gazzetta dello Sport”, la stessa domanda se la sono posta anche i club. Tre punti da sottolineare: secondo i club il ricordo del vecchio impianto sarebbe salvaguardato dalla scelta di restare nella stessa area.

In secondo luogo, alcuni focus group avviati da Milan e Inter sottolineano come i giovani sono sembrati molto più attenti all’idea che la propria squadra abbia un impianto moderno, da 60 mila posti, confortevole e all’altezza dei grandi club, piuttosto che dispiaciuti all’ idea di lasciare il vecchio impianto. Punto terzo: secondo alcune indiscrezioni, nel nuovo stadio sarebbero previsti alcuni “richiami” al vecchio Meazza, un omaggio alla tradizione.

Tuttavia, scrive ancora “La Gazzetta dello Sport”, il nome “Meazza” non dovrebbe essere mantenuto. Infatti, è logico pensare che un’altra fonte di ricavi per il club rossonero e per quello nerazzurro sarà quella dei naming rights, sulla scia delle operazioni portate a termine in Italia dalla Juventus con Allianz e dall’Udinese con Dacia.

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3 COMMENTI

  1. Presidente Agnelli perchè il Tottenham si può permettere uno stadio da oltre 500milioni di euro mentre la Juve ha impiegato le briciole per l’AllianzStadium? Forse perchè il Tottenham è un club gestito nettamente meglio,visto che la Juve nella Premier lotterebbe a metà classifica?

    10 anni fa la Juventus, prima di Agnelli ed Elkann al potere, aveva ricavi uguali a barcellona e real madrid e manchester united,superiori al Bayern Monaco . Oggi la Juventus grazie allo stadietto da 40mila posti grazie ad agnelli ed elkann, grazie alla riforma voluta da Agnelli con nuovi diritti tv della Champions da dividere con altre 3 società , ha e avrà ricavi che sono la metà di questi club e nel medio lungo termine non potrà competere con essi. Ed è possibile anche che i diritti tv che la Juventus prende per la serieA siano diminuiti con le decisioni in lega dove Agnelli dovrebbe difendere gli interessi della Juventus

    • Perchè primo il Tottenham beneficia di un’area urbana come Londra da oltre 14 milioni di abitanti, senza contare che è una delle città più visitate d’Europa.
      La Juventus ha finanziato lo J.Stadium senza intaccare il core business della società , e con 3 fonti di finanziamento che hanno coperto in toto i costi di costruzione, (60 milioni con ICS, 75 milioni cessione dei diritti di nome dello stadio, 20 milioni cessione del ramo aziendale destinato all’area commerciale a Nordiconad) .
      Il Tottenham ha raggiunto l’accordo con banche per 400 milioni di euro da restituire in 5 anni , senza contare i 340 milioni necessari per acquistare l’area per costruire lo stadio.
      Ripeto sono d’accordo che la Juve nel breve-medio termine dovrà valutare una soluzione per uno stadio più capiente di almeno 60 mila spettatori, perchè quello attuale con i prezzi odierni (altissimi) potrà garantire al massimo 75-80 milioni annui, lontano dai 120-140 di Barcellona, Real, United.
      Ma il problema sono i tifosi della Juventus, specialmente quelli di Torino e provincia, che non bastano per riempire lo stadio, quindi dovrà essere fatto un lavoro sul territorio di avvicinamento alla società Juventina, fidelizzando il più possibile le nuove generazioni.

      • stefano la Juve ha una proprietà senza ambizioni che della Juve non se ne importa nulla. In questi anni il bilancio si è sostenuto sul market pool della Champions senza il quale oggi la Juventus avrebbe un indebitamento superiore di quello che ha oggi di oltre 300 milioni.- Insomma il Tottenham ha chiesto un credito alle banche , la Juve idem ma no per lo stadio ma per i danni fatti col calciomercato da marotta e paratici ora e da cobolli blanc secco prima.

        https://www.calcioefinanza.it/wp-content/uploads/2019/03/Schermata-2019-03-04-alle-15.29.12-1024×900.png

        Questa tabella dimostra chiaramente ancora una volta che il dogma riempimento posti stadio piccolo è una cavolata. Real e Barca hanno stadi enormi e fanno i maggiori ricavi da stadio, nonostante abbiano medie ben lontane dal 100% di tasso di riempimento e amplieranno ancora le capienze con ammodernamenti di campnou e bernabeu da 500-600 milioni di euro
        E il gap con la Juventus in termini di ricavi aumenterà ancora.

        Questo progetto da oltre 500 milioni di euro del Real come quello del Barcellona dimostra quanto siano ambizioni i 2 club maggiori di Spagna. Il contrario di quello che la famiglia agnelli elkann ha fatto, riducendo la Juve ad un club che nei prossimi anni potrà concorrere solo in Italia. Costruendo uno stadio con soli 130milioni di costo totale e di 41 mila posti che non potrà permettere alla Juventus di competere per la vittoria della Champions contro queste potenze mondiali che saranno sempre più ricche rispetto la società presieduta da andrea agnelli.

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