Paul Singer, fondatore e ceo di Elliott Management, (Foto: imagoeconomica/Valeriano Di Domenico)

Milan nuovo stadio – Anche l’Inter ha confermato di essere sulla stessa linea d’onda del Milan per quanto riguarda la volontà di donare a Milano uno stadio che sia all’altezza della città e della storia dei due club. L’indicazione è giunta attraverso le parole di Alessandro Antonello, amministratore delegato nerazzurro, stando al quale a breve le due società comunicheranno al Comune la loro scelta condivisa.

In tutto ciò il Milan, naturalmente, apprezza. Sulla questione stadio i rossoneri hanno sempre tenuto il piede ben premuto sull’ acceleratore, perché le tempistiche del piano Elliott per la valorizzazione del club erano più stringenti. In pratica, come spiega “La Gazzetta dello Sport”, avendo definito un progetto che va dai 3 a i 5 anni d’impegno, il Milan gradirebbe il completamento dei lavori dello stadio entro l’inizio della stagione 2022/2023, o al più tardi di quella seguente.



Un’operazione di questo genere influirebbe notevolmente sull’eventuale prezzo a cui Elliott andrebbe a rivendere la società, o sull’'eventuale cessione di quote a un socio di minoranza. Fin qui lo scenario di medio-lungo termine, ma il Milan ha anche esigenze più immediate di fatturato. Scaroni ha spiegato che sotto questo punto di vista il Milan è inchiodato a poco più di 200 milioni da ben 15 anni. I rossoneri dallo stadio ricavano 35 milioni l'anno, Barcellona e Real Madrid incassano quattro volte tanto. Cedere il nome a uno sponsor, per esempio, potrebbe aumentare i proventi da stadio e sistemare i bilanci.

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