Il presidente dell'Uefa Aleksander Ceferin e il presidente Andrea Agnelli (Photo by Paul Murphy - UEFA)

“I nostri destini sono legati. E la nostra unità è la chiave per i nostri successi”. Il presidente dell’Eca Andrea Agnelli esordisce così nel suo discorso durante l’assemblea genereale in corso ad Amsterdam.

“La priorità deve essere per tutte le parti interessate l’impegnarsi in una valutazione dettagliata di come il paesaggio del calcio internazionale potrebbe evolvere post-2024”, ha proseguito Agnelli, che poi punta il dito contro la Fifa. “La decisione della Fifa di rinnovare la Coppa del Mondo per Club nel 2021 è una di quelle ECA che non può sostenere”.

Sul tema delle competizioni europee, Agnelli ha speigato: “Abbiamo aperto al processo di sviluppo per avere una nuova visione per il futuro delle competizioni UEFA per Club. Questo è l’inizio di un viaggio che vedrà il coinvolgimento di tutte le parti interessate. I rischi imprenditoriali di qualsiasi decisione presa nel calcio professionistico sono solo da un lato, il lato dei club. La nostra parte”.


La posizione dell'Eca sul futuro delle coppe pare chiara: oltre al no al nuovo Mondiale per club, ci sarà il sì alla SuperChampions, come riferito dalla Gazzetta dello Sport. La data-spartiacque è il 2024, quando scadranno i principi dell'attuale calendario internazionale e, soprattutto, partirà la SuperChampions che i club vorrebbero con 4 gruppi da 8 squadre, promozioni-retrocessioni e qualche finestra nel weekend.

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