Cairo spostamento data derby Juventus-Torino
Il presidente di RCS MediaGroup e del Torino, Urbano Cairo (Insidefoto.com)

Urbano Cairo è stato intervistato dal “Corriere del Ticino”, al quale ha parlato della sua visione e delle sue strategie in ambito mediatico. Cairo, proprietario del gruppo editoriale RCS che edita, tra gli altri il «Corriere della sera», «La Gazzetta dello sport» e lo spagnolo «El mundo» nonché della rete televisiva italiana La7 e di una ventina di altri periodici e di un paio di case editrici librarie, è uno dei più importanti attori della scena mediatica attuale.

Cairo: “La Gazzetta va bene nonostante il campionato sia già finito”

Tra i temi toccati da quello che è anche il patron del Torino c’è anche il calcio, sul quale Cairo si è espresso così: «Il calcio è sempre stata la mia passione, l’ho giocato, volevo diventare un giocatore di serie A ma non avevo le doti. Però in serie A ci sono arrivato ugualmente, come presidente… Battute a parte il mondo del calcio mi ha aiutato molto: essendo molto “vivisezionato” dai media, mi ha insegnato sia a rapportarmi con loro, sia a fare in modo che i miei giornali avessero il giusto approccio con i loro interlocutori».



E a proposito di calcio, Cairo sottolinea l’aspetto commerciale dell’attività: «Commercialmente non mi è servito. Inizialmente ho perso soldi, poi li ho recuperati perché ho imparato a fare un calcio diverso da prima, puntando sui giovani, cercando di svilupparne le qualità e i talenti grazie ad un'ottima rete di scout in grado di scovarli e a buoni allenatori capaci di valorizzarli. Un modo di lavorare che mi ha permesso di avere dei buoni risultati e di mettere a posto i bilanci».

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