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Blaise Matuidi, centrocampista della Juventus (Foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

In casa Juventus il morale è a mille e non potrebbe essere altrimenti dopo il passaggio ai quarti di Champions League grazie alla brillante vittoria contro l’Atletico Madrid in cui CR7, autore di una tripletta, è stato grande protagonista. L’auspicio di tutto l’ambiente bianconero e dei suoi tifosi è di proseguire il cammino nella competizione fino alla finale, ma questa volta con un esito diverso rispetto alle due gare in cui era in panchina Massimiliano Allegri, ma terminate con una sconfitta.

La rimonta contro i “Colchoneros” per molti ha un nome importante, quello di Massimiliano Allegri, che ha dimostrato di saper preparare al meglio la partita. A fare i complimenti al tecnico è ora anche un elemento importante dello spogliatoio, Blaise Matuidi: “Ogni allenatore ha la propria filosofia e lui ha la sua – ha detto il controcampista ai microfoni di DAZN, che trasmetterà domenica la sfida tra i bianconeri e il Genoa (CLICCA QUI PER INIZIARE IL MESE GRATUITO) -. È bravissimo nella gestione umana degli uomini soprattutto, ma anche nella gestione tattica delle partite è molto forte. Sa gestire i giocatori e tutto lo spogliatoio. Sappiamo che la Juve ha uno spogliatoio fatto di grandi giocatori e Allegri sa gestire i grandi giocatori: quando sai gestire i campioni, significa che sei un grande allenatore“.


Il francese ne ha approfittato anche per parlare del grande protagonista della serata dello Stadium, Cristiano Ronaldo: "Abbiamo il giocatore più forte: Cristiano Ronaldo -continua -. Siamo felici di quello che fa, ci divertiamo a giocare con lui e speriamo che prosegua così. Ha giocato una partita eccezionale contro l’Atletico, ma penso che dimostri la sua eccezionalità nel lavoro quotidiano, nel suo modo di allenarsi. Mi sorprende ogni giorno perché lavora più degli altri e credo sia questo a fare la differenza. Ti fa pensare: alla fine, non per niente è arrivato a un livello così alto".

Non poteva mancare un accenno sulla sua ormai celebre esultanza: "È il Matuidi-Charo, l’emblema di chi non ha avuto nulla. Quando giocavo in Francia c’era un cantante che ha reso questa esultanza celebre. Faceva questo movimento nel video e ha fatto un ritornello col mio nome (Matuidi Charo). Da quel momento ho cominciato a esultare così e tutti i ragazzi la riprendono; in Francia è abbastanza conosciuta, quindi mi sono detto che avrei dovuto continuare a farla. Anche mio figlio la adora, la continuerò a fare anche per lui. Charognard significa avvoltoio, qualcuno che dà il massimo e non molla mai, credo sia un’immagine che mi somigli. Io, ad esempio, sono arrivato a questo livello con tanto lavoro. Penso di aver lavorato lungo tutta la mia carriera. Dare ogni giorno di più, fare ogni giorno qualcosa in più rispetto al giorno prima" - ha concluso.

 

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