Lega B candidatura Gravina FIGC
Il presidente della Figc, Gabriele Gravina (Insidefoto.com)

“Difficile entrare nel merito dell’istituto di molte plusvalenze perché è un problema civilisticamente serio e neanche un giudice ordinario ora è in grado di stabilire il valore effettivo di un calciatore, ma vanno tenute sotto controllo e posso dire che ci sono altri piccolissimi ritocchi nei bilanci che spostano gli indici in maniera significativa. Lì ci metteremo mano”. Lo dice il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, a margine del comitato di presidenza.

“Ci sono anche società di Serie A importanti che hanno fatto scambi alla pari facendo plusvalenze vere con operazioni ineccepibili”, ha aggiunto il numero uno di via Allegri.

Parole che seguono le indiscrezioni su un piano d’intervento federale sul tema plusvalenze. Il primo intervento, spiegano a Repubblica fonti attendibili, sarebbe quello di “attenzionare” gli scambi di giocatori che generano ampie plusvalenze senza che passi di mano denaro vero.

Transazioni parallele fra due club (come quelle tra Chievo e Cesena costate la penalizzazione agli scaligeri) che coinvolgono quasi sempre ragazzi della primavera che passano da un club all’altro senza un reale flusso di cassa: nessuno paga soldi a nessuno, ma nei bilanci i nuovi arrivi vengono iscritti con una valutazione utile a iscrivere la squadra al campionato o a rispettare il fair play finanziario.

La Figc attualmente non può bloccare in sé queste operazioni. Ma le nuove regole della giustizia sportiva in partenza da luglio dovrebbero prevedere una sorta di “cartellino giallo” a chi si avventura su questo terreno.



La Covisoc, l’organo di sorveglianza della salute economico- finanziaria delle società di calcio, potrà chiedere informazioni più approfondite e, soprattutto, segnalare le anomalie ai sindaci o alle società di revisione, per ottenere la svalutazione del bene a bilancio e dare una valutazione più realistica dei calciatori acquistati con questo tipo di operazione.

Discorso diverso per gli affari di mercato in cui un giocatore di prima fascia viene ceduto in contanti, senza scambi, a un valore lontano dalle quotazioni reali. Trattandosi di un contratto tra privati, tutelato dalle norme sul libero scambio, non ci sono le basi per entrare a gamba tesa su questo tipo di transazioni.

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2 COMMENTI

  1. Quanto sono svantaggiati i club italiani nel mercato a non poter acquistare giocatori extraUE mentre al contrario la concorrenza europea non ha queste restrizioni assurde,come ci sono in Italia, nel farlo? Questo pesa enormemente sui bilanci dei club italiani!
    Gravina tolga il limite di extracomunitari, è una vergogna!

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