Chi è Rui Pinto Football Leaks – Il suo nome è Rui Pinto, è portoghese, ed è accusato di essere l’hacker di Football Leaks, documenti e informazioni riservate che hanno portato scompiglio nel mondo del calcio negli ultimi anni. Arrestato in Ungheria il 16 gennaio, ora è arrivato l’ok anche per la sua estradizione che, se confermata dopo la pronuncia dei giudici d’appello, lo riporterà in Portogallo. Qui dovrà rispondere delle accuse di tentata estorsione, accesso illegale a dati e altri reati connessi alla pubblicazione di informazioni riservate sui rapporti finanziari tra le maggiori squadre di calcio europee.

Come spiega “The Guardian”, il nome di Pinto inizia a circolare dopo che, a partire dal settembre 2015, il sito di Football Leaks ha iniziato a pubblicare rivelazioni legate a «pratiche illecite che riguardano il mondo del calcio», dalle evasioni fiscali di Cristiano Ronaldo e José Mourinho, alle mail attraverso le quali il Manchester City cerca di violare le regole del Fair Play Finanziario, fino ai rapporti tesi tra UEFA e FIFA.

Documenti e notizie sono dapprima comparsi in rete a un indirizzo creato ad hoc. Poi, a partire dal 2016, queste rivelazioni sono finite sulle pagine del settimanale tedesco Der Spiegel, che ha infine deciso di condividere le informazioni con altri giornali. È così sceso in campo l’EIC (European Investigative Collaborations), un consorzio di cui fa parte anche L’Espresso in esclusiva per l’Italia. Pinto ha lavorato con lo pseudonimo di “John” in collaborazione con Der Spiegel e altri membri dell’EIC, e si stima che la sua rete abbia fornito circa 70 milioni di documenti e 3,4 terabyte di informazioni.



«Ho avviato un movimento spontaneo di rivelazioni sull'industria del calcio. Quindi, non sono l'unico coinvolto. Nel tempo si sono aggiunte sempre più fonti, che hanno condiviso il loro materiale con me e il database è cresciuto», aveva spiegato Pinto in un’intervista al quotidiano tedesco.

Chi è Rui Pinto Football Leaks, le rivelazioni dell'hacker portoghese

Prima gli accordi tra il Twente e gli agenti Doyen Sports, che hanno portato all’esclusione del club olandese dalle coppe europee per tre anni, poi uno sguardo al campionato portoghese a fine 2015, quando Pinto ha raccolto e divulgato una serie di informazioni relative a contratti di giocatori di un certo numero di squadre tra cui il Benfica, lo Sporting e il Porto. In seguito, le accuse di evasione fiscale a personaggi del calibro di Messi, Cristiano Ronaldo e Mourinho.

Nuove rivelazioni di Fooball Leaks: ora il City rischia

Infine, la pubblicazione di una nuova serie di accuse recenti che ha ancora preso di mira l'establishment del calcio. Al presidente della FIFA, Gianni Infantino, è stato conferito un ruolo centrale nei negoziati che hanno portato a un accordo quando con City e PSG in relazione alle violazioni del Fair Play Finanziario. Nel frattempo, sono stati messi a nudo i piani dei maggiori club d’Europa per la creazione di una Superlega europea con inizio nel 2021.

Poi l’arresto, avvenuto a Budapest il 16 gennaio, città dove Pinto si era stabilito inizialmente come studente Erasmus, e oggi la conferma dell’ok all’estradizione (che dovrà essere confermata dai giudici d’appello). I legali di Pinto le proveranno tutte per difenderlo, sottolineando in particolare il suo ruolo whistleblower e non di criminale.

SEGUI LA SERIE A SU DAZN: CLICCA QUI PER ATTIVARE IL SERVIZIO GRATIS PER UN MESE

1 COMMENTO