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Il pallone della Champions League (foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Come ogni anno, Deloitte stila la classifica delle società calcistiche con il più elevato fatturato della stagione precedente.

Nell’analisi del 2019, che analizza i dati riferiti alla stagione 2017/18, il Real Madrid ritorna in prima posizione con un fatturato di 750,90 milioni di euro. Il primato per la squadra di Florentino Perez è mancato per due stagioni consecutive, nel 2018 e nel 2017, quando i risultati sul campo per i blancos sono stati sorprendenti, viste le 4 Champions League alzate negli ultimi 5 anni ed un campionato spagnolo, ma che non sono bastati per avere introiti superiori a quelli di Barcellona e Manchester United.

Analizzando gli ultimi dieci anni, soltanto i due anni di cui sopra non sono valsi il primato per la squadra di Madrid in maglia bianca, perché poi nelle rimanenti stagioni fino a quella 2008/09 è sempre stata la società calcistica con il più elevato giro d’affari, registrando un aumento di circa il 46%.


Per trovare la squadra in seconda posizione bisogna spostarsi di qualche centinaia di chilometri verso la costa mediterranea della Spagna. Il Barcellona nella stagione 2017/18 ha raggiunto un fatturato di 690,40 milioni di euro, sempre in crescita nelle ultime dieci stagioni: dalla Football Money League del 2010, la società dell’odierno presidente Rossell contava 365,90 milioni di euro di fatturato. In pratica poco meno rispetto al valore che risulta per la Juventus della stagione 2017/18, il quale si posiziona a 394,90 milioni di euro.

Ai piedi del podio abbiamo la società che accorpa più profondamente la trasformazione che l’industria del calcio sta subendo: il Manchester United. Sempre più spesso si sente parlare di quanto la finanza e il lato economico del contesto calcistico stiano influenzando e di conseguenza plasmando il valore del risultato sportivo in se. La società della famiglia Glazer negli ultimi anni può contare di una bacheca che accoglie una Premier League (2012/13), una coppa d’Inghilterra (2015/16), una coppa di Lega (2016/17), due Community Shield (2013, 2016) e una Europa League (2016/17).

La prestigiosità di tali trofei è indiscutibile, però non si può nemmeno affermare che il successo economico sia stato tanto influenzati dai risultati sul campo. Nella stagione scorsa, infatti, il Manchester United ha raggiunto 666,00 milioni di euro di fatturato.

Le tre società sopra citate sono soltanto alcune delle dodici che negli ultimi dieci anni sono sempre rientrate a far parte dell’analisi delle prime venti squadre con il fatturato più elevato nel panorama calcistico mondiale.

Oltre a Real Madrid, Barcellona e Manchester United, rientrano in questa élite il Bayern Monaco, attestato mediamente in quarta posizione, il Manchester City, la cui crescita economica è stata la più elevata delle società in questione - nell’analisi del 2010, il fatturato si attestava a 102,20 milioni di euro -, il Liverpool, mediamente posizionato al nono posto, il Chelsea e l’Arsenal, che col passare delle stagioni stanno perdendo sempre più posizioni a danno di Paris Saint-Germain e Manchester City, il Tottenham, stazionato tra il decimo ed il tredicesimo posto, la Juventus, la cui crescita economica ha portato ad un giro d’affari stabile alla decima posizione, l’Inter, il quale dopo l’anno del Triplete ha perso alcune posizioni, e lo Shalke 04, posizionato al sedicesimo posto dopo la seconda posizione in Bundesliga nella scorsa stagione.

Come si può notare, tutte le società apparse nelle ultime dieci analisi hanno il proprio obiettivo base nella vittoria del campionato nazionale e che, di conseguenza, puntano ad avere una posizione di monopolio del risultato dovuta alla propria predominanza economica. Infatti, se si analizzano le rimanenti società che sono entrate a far parte di questa speciale classifica almeno una volta, si possono trovare Stoccarda, Valencia, Aston Villa, Amburgo e Southampton. Tutte società che al giorno d’oggi faticano ad avere una posizione di rilievo in ambito nazionale, ma che un tempo erano società che contavano un giro d’affari importante per il livello d’allora.

Rispetto al 2018, il valore aggregato dei fatturati è aumentato di 438,80 milioni, pari al 5,6%. L’aumento del fatturato per le prime dieci società della classifica è stato dell’8,25%; mentre, per le seconde 10, dello 0,06%. Su un totale cumulato di 8.374,60 milioni di euro nel 2019, le prime dieci società detengono 5.773,50 milioni di fatturato (pari al 68,9%), le seconde dieci 2.601,10 milioni di euro (31,1%).

Tale livello cumulato per la stagione 2017/18 è il più elevato dell’ultimo decennio, il che testimonia l’aumento del livello economico che l’industria del calcio sta avendo nel contesto globale. Tale cifra però non deve trarre in inganno, in quanto questo aumento è dovuto per lo più alle società che, come detto in precedenza, fanno parte annualmente del gruppo delle venti squadre più ricche e che, di conseguenza, raggiungono risultati sportivi importanti.

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