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Tifosi dell'Atalanta in tribuna (Foto: Insidefoto)

Nuovo stadio Atalanta – L’Atalanta corre sul campo, ma non solo. Tra i progetti del club bergamasco, il più significativo del prossimo futuro sarà la ristrutturazione dello stadio, che porterà alla città e ai tifosi un impianto al passo con i tempi. «Lo stadio di proprietà è un valore aggiunto per l’Atalanta – ha spiegato Roberto Spagnolo, direttore operativo del club nerazzurro, a “La Gazzetta dello Sport” -. Una scelta in linea con la decisione politica del Comune».

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Spagnolo ha poi aggiunto: «Innanzitutto siamo orgogliosi di avere intrapreso questa strada, gli altri stadi ristrutturati prevedono infatti un “diritto di superficie” che ha durata di tempo limitata negli anni. L’operazione non è certamente “conveniente” per la proprietà, bisogna ricordare che l’investimento privato si aggira sui 35 milioni di euro, comprensivi degli 8,6 spesi per l’acquisto dell’impianto. Anche in fatto di capienza, l’incremento è marginale e comunque in linea al bacino della città. E grandi aree commerciali non ce ne sono. Se si mette insieme tutto questo, è evidente che alla base di tutto c’è la grande passione per il club e la città da parte della famiglia Percassi, che vuole lasciare a uno e all’altra qualcosa di tangibile per il futuro».

Tra gli aspetti importanti, la scelta del Comune di mantenere l’impianto in città, decisione accettata con entusiasmo «perché tale progetto – ha aggiunto spagnolo – prevede una riorganizzazione urbanistica a 360 gradi, con la creazione di aree vivibili per tutta la popolazione, non solo per i tifosi che si recano alla partita. Gli attuali parcheggi delle curve Nord e Sud diventeranno a tutti gli effetti piazze urbane; quella dietro la Sud sarà la seconda più grande di Bergamo». «Anche se il primo obiettivo è quello di dare ai nostri tifosi un sito più dignitoso per vedere tutte le partite – ha precisato Spagnolo -. Infatti, sarà un impianto completamente coperto. L’ altro aspetto, certamente, è che questo stadio rispetterà tutte le normative per poter disputare le Coppe europee e le partite internazionali».



L'impianto - conclude la Gazzetta - dovrebbe chiamarsi Gewiss Arena, e la ristrutturazione proseguirà in tre fasi: estate 2019 (Curva Nord, ampliata a 9.135 posti), estate 2020 (Curva Sud), estate 2021 (Tribuna Giulio Cesare). La prima inizierà i lavori il 28 aprile 2019, pertanto la Dea giocherà le ultime due gare casalinghe lontano da Bergamo. «Questa prima fase di lavori sarà essenziale per capire bene quali potrebbero essere le criticità future. Un banco di prova per poter migliorare, nel 2020 e 2021. Si tratta di una “semplice” ristrutturazione, cioè demolizione e ricostruzione di una curva, ma c'è una complessità di situazioni che si devono intrecciare e, soprattutto, con un tempo di realizzazione limitato», ha concluso Spagnolo.

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