lavorare alla Juventus
(Insidefoto.com)

Niente operazione di mercato, solo rifinanziare e ristrutturare il debito esistente. Il bond da 175 milioni emesso oggi dalla Juventus andrà quindi a impattare solo sul debito del club, come spiegato dal Chief Financial Officer bianconero Marco Re nel corso di una conference call con i giornalisti.

“Si tratta del primo bond senior unsecured emesso da una società calcistica, nonché quello con la più bassa cedola di sempre per un club calcistico anche non italiano. Si tratta di una operazione unica, è priva di garanzie e non ha previsto costituzione di veicoli per gestione dell’operazione come avvenuto in casi analoghi”, ha spiegato il dirigente bianconero.

“È inoltre una obbligazione unrated, la prima in Italia dal gennaio 2018 e la prima in Europa nel 2019. Investitori freddi? L’operazione ha avuto una buona accoglienza, è stata sottoscritta anche senza fare affidamento al rating. Oltre 190 investitori hanno visualizzato la presentazione, con i riscontri maggiori avuto da Italia, Regno Unito, Germania, Francia ma anche Hong Kong e Singapore. Tipologia di investitori? Manteniamo ovviamente un certo riserbo, ma possiamo dire che è la classica platea degli investitori qualificati, con tagli dai 5 ai 30/35 milioni di euro. Il successo è un segnale di fiducia da parte del mercato, che ci riconosce solidità”.


L'obiettivo è quello di dotare la società di nuove risorse finanziare, ottimizzando la struttura e la scadenza del debito ad un costo conveniente visto il momento del mercato. Si tratta di un approccio nuovo per la Juventus, in linea con i principali settori industriali che non ricorrono solo a prestiti bancari. Sarà semplicemente uno strumento in sostituzione o in affiancamento di quello che già disponevamo per il debito, come le linee di credito bancarie. Sarà utilizzato interamente per ristrutturare il nostro debito, la cui dinamica è indipendente da come lo finanzio. È una modalità alternativa di finanziamento".

"La dinamica relativo al debito era in atto indipendentemente dall'emissione di questo inizio 2019 ed è attentamente monitorata. Anche perché ci sono limiti fisiologici, i debiti vanno restituiti a un certo punto".

"Nuove emissioni di bond in futuro? Al momento non vi è un programma di emissione successive. Bond per il pubblico retail?Non è all'ordine del giorno, per il futuro valuteremo. Per ora ci siamo rivolti a investitori istituzionali. Emissioni in diverse valute? No, al momento no".

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