Stadio San Siro / Giuseppe Meazza (Foto Daniel Chesterton / PHCImages / Panoramic / Insidefoto)

Paolo Scaroni considera “più facile” costruire “uno nuovo stadio” a Milano che “ristrutturare San Siro” per avere un impianto moderno ed efficiente, condiviso da Inter e Milan.

“Inter e Milan – spiega il presidente rossonero durante la presentazione della partnership a tre tra Beretta e i due club – non hanno presentato un progetto al Comune di Milano ma una progettualità su cosa ci attendiamo: non ci sarà solo lo stadio, parliamo anche di metrature compatibili con il Pgt”.

“Prendiamo in considerazione sia la ristrutturazione di San Siro che l’abbattimento, entrambe le opzioni hanno pregi e difetti – ha proseguito -. Forse è più facile costruire un nuovo stadio che ristrutturare San Siro. Mi arrogo l’inversione a U del Milan, dalla decisione di andare da soli al progetto condiviso con l’Inter. Sono convinto che avremo il migliore stadio del mondo”.


"Vogliamo dare a Milano un impianto all'altezza, siamo fiduciosi e vogliamo proseguire in tempi veloci", ha spiegato l'amministratore delegato corporate dell'Inter Alessandro Antonello.

Il piano di Milan e Inter: “Uno stadio come l’Amsterdam Arena”

"Con il Milan abbiamo firmato un protocollo d'intesa il 23 ottobre, abbiamo presentato un'idea al Comune. Stiamo pensando a una capienza ridotta, perché la media dei due club è di 60 mila posti e ci sono solo 5-6 partite da sold-out all'anno".

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4 COMMENTI

  1. Cominciamo a dire che abbattere San Siro non è possibile perché essendo un edificio con più di 50 anni di età è sottoposto al nulla osta della soprintendenza, quindi Scaroni già parte male. Se le premesse sono queste per vedere un impianto moderno a Milano dovranno passare altri 50 anni.

  2. Per me questa storia di ridurre la capienza a 60k è assurda.
    Siamo in un momento storico in cui in Europa tutti i Grandi Club, ma anche alcuni medi, stanno ampliando i loro impianti. In Italia invece si continua col ritornello del “modello inglese di stadio piccolo sempre pieno”, “non conta la capienza ma il tasso di riempimento” e bla bla, tutti dogmi ampiamente sfatati anche in un recente articolo di C&F; e infatti proprio in Premier, patria del famoso “modello inglese”, stanno o progettando o costruendo stadi molto più grandi. Che poi basta vedere i casi di Barça e Real, che hanno stadi enormi e con indici di riempimento lontani dal 100%, eppure hanno ricavi da stadio stellari perché nelle partite che fanno il pienone gli introiti sono abnormi.
    E il bello è che vogliono pure ampliare i loro stadi. Noi invece che abbiamo già uno stadio grande cosa facciamo? Andiamo a ridurre la capienza praticamente legandoci da soli le mani per il futuro e creandoci un gap ancor più incolmabile (ci ritroveremmo uno stadio metà del futuro Camp Nou…). Assolutamente geniale e soprattutto lungimirante…
    L’Inter fa 60k di media in un momento storico “buonino” ma tutt’altro che esaltante, senza super campioni, senza competere per grandi trofei e in uno stadio vecchio, non credo ci voglia un genio per capire che con una squadra di alto/altissimo livello e in uno stadio all’altezza, le medie sarebbero ancora più alte, paragonabili a quelle del Real sui 70k. Lo stesso vale per il Milan.

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