Rendimento portieri Serie A (Insidefoto.com)
Rendimento portieri Serie A (Insidefoto.com)

Rendimento portieri Serie A – Questo articolo, dedicato al rendimento dei portieri, completa quello pubblicato su Calcio e Finanza lo scorso 4 gennaio relativo alla performance delle squadre di Serie A nel girone d’andata della stagione 2018-2019.

La valutazione dei portieri è parziale, cioè è relativa al loro rendimento solo per quel che riguarda le parate.

Non tiene conto del “gioco coi piedi” che dipende in gran parte dal diverso stile delle squadre.

Ad esempio le squadre di Sarri o di Guardiola giocano con le difese molto alte per cui il portiere è chiamato a uscire dall’area e a fare l’ultimo difensore molto più spesso di squadre che giocano un calcio più tradizionale.

Per cui non è possibile confrontare i portieri.

Sul resto fatto coi piedi, cioè i passaggi e i rinvii, al giorno d’oggi sono più o meno uguali tutti i portieri.

L’indice non comprende neanche le uscite alte, nelle quali ci sono tre fattori:

1) Due scuole diverse di pensiero tra gli stessi portieri. Fatto salvo che le uscite per così dire “facili” o “obbligatorie” le fanno tutti, su quelle meno “facili” una parte dei portieri ritiene che a farle il saldo alla fine sia positivo, e perciò tende a farle, un’altra invece ritiene che siano più i pericoli creati dalle uscite “difficili” non andate poi bene, che lasciano la porta sguarnita, che quelli sventati da quelle giuste. Sottolineano anche che non è detto che il fatto di non uscire materializzi sempre un pericolo e che il pericolo può essere invece creato proprio dall’uscita, se quella non riesce bene.

Chi fa parte di quella scuola di pensiero tende quindi a uscire di meno.

2) La qualità dei difensori che ha davanti un portiere. Se un portiere ha grandi difensori, specialmente molto forti di testa, tende meno a uscire, se invece sa che non sono molto abili di testa allora, anche se non sarebbe molto propenso come scuola di pensiero, tende ugualmente di più a uscire.

3) La percezione degli stessi portieri sulla propria abilità nelle uscite alte. C’è chi si sente particolarmente forte e sicuro in quella specialità e chi meno.

Mentre è possibile fare valutazioni oggettive su ogni singolo portiere, in base al numero e all’esito delle sue uscite alte, non ha senso comparare tutti i portieri, che hanno stili completamente diversi.

Donnarumma ad esempio è propenso ad uscire e quindi ad assumersi anche maggiori rischi, mentre all’opposto uno come Buffon usciva molto meno, sia perché fa parte di quella scuola di pensiero, sia perché davanti ha sempre avuto difensori di grande qualità.

Rendimento portieri Serie A – Come è stato misurato

L’indice qui sotto è quindi relativo solo alle parate.

Rendimento portieri Serie A
Rendimento portieri Serie A

L’indice (colonne blu) è costruito sulla base degli xG relativi ai soli tiri nello specchio della porta ed è ordinato da sinistra a destra dalla migliore alla peggiore squadra. Nella stragrande parte dei casi la prestazione di una squadra coincide con quella di un solo portiere, in altri casi una o due partite fatte da un sostituto non incide e infine in qualche caso si sono alternati due portieri per cui si tratta della prestazione comune.

I numeri nei quadratini gialli sono i goal che si stima un portiere abbia risparmiato (o preso in più del dovuto, se negativi).

L’indice non va preso come una classifica in cui lo zero-virgola-tot in più o in meno è determinante nel designare un portiere più bravo dell’altro. Piuttosto è utile a segnalare dei gruppi di portieri: chi finora ha fatto molto bene o bene, chi più o meno mediamente, chi maluccio e chi abbastanza male.

In ogni caso 1,25 significa 25% meglio della media dei portieri del Campionato, 1 è la media, e 0,80 è il 20% peggio della media.

Un portiere medio dovrebbe teoricamente prendere gli stessi goal degli xG relativi ai tiri nello specchio (che sono appunto i goal che farebbe il giocatore medio a un portiere medio).

Un portiere più bravo ne prende di meno, uno meno bravo ne prende di più.

Va detto che si assume che – complessivamente –  quelli che hanno tirato nello specchio abbiano fatto i goal che farebbe un giocatore medio, avendo un portiere ricevuto tiri dai giocatori di tutte le altre 19 squadre, buone e meno buone.

Il che coincide abbastanza bene quando i tiri nello specchio sono un numero abbastanza alto. In metà Campionato possono verificarsi più facilmente degli scostamenti. Può succedere che un portiere abbia avuto la fortuna di trovare gli attaccanti che abbiano fatto complessivamente meno bene del “giocatore medio”, mentre un altro portiere abbia trovato sfortunatamente gli stessi che invece hanno fatto proprio contro di lui complessivamente meglio della media.

Inoltre chi prende comunque pochi tiri perché ha davanti una difesa fortissima è un po’ avvantaggiato dall’indice, perché tenere un rendimento con 50 tiri nello specchio è diverso dal tenerlo con 100.

Per quei motivi ci sono sotto dei numeri che danno delle indicazioni su tiri, salvataggi e pericolosità e poi a completamento il grafico seguente che li illustra meglio.



Non è possibile mescolare insieme le due cose, ma è possibile tenere conto mentalmente anche di quei fattori. In generale i portieri di squadre piccole, “bombardati” di tiri (sia nello specchio che anche quelli fuori, che contano per via dello stress) e quindi sempre sotto pressione, potrebbero essere un po' penalizzati dall'indice rispetto a quelli che hanno una vita più facile.

D'altronde non si può nemmeno dire che chi ha avuto un rendimento alto con metà tiri da parare, xG da salvare e con meno stress, quel rendimento alto non lo avrebbe  tenuto anche con tanti tiri e con più stress, per cui sarebbe arbitrario togliergli qualcosa in funzione del minore impegno. Si può però riservare, almeno intuitivamente, un apprezzamento ulteriore ad esempio al portiere del Parma, che ha fatto benissimo pur essendo tra i più “bombardati” della Serie A.

Rendimento portieri Serie A
Rendimento portieri Serie A

N.B. In questo grafico le squadre sono ordinate secondo la loro posizione di classifica in Campionato.

Rendimento portieri Serie A - I costi per i club

Infine qui di seguito una tabella con i primi e i secondi portieri di ogni squadra con indicato l'ingaggio (così come riportato dalla stampa) e l'incidenza percentuale sul monte ingaggi e sul costo della rosa.  Alla fine il rendimento di un portiere va anche commisurato a quanto costa a un Club quel portiere. Se lo paga poco non pretende un rendimento eccezionale, ma se lo paga tanto allora dovrebbe attendersi anche un rendimento elevato.

Rendimento portieri Serie A - Stipendi e costo per i club
Rendimento portieri Serie A - Stipendi e costo per i club

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8 COMMENTI

    • In realtà quella tabella per ragioni di spazio è incompleta. Quella oroginale mette 1° 2° e 3° portiere. E mette anche il costo dei portieri rispetto al valore della rosa, non solo il costo della rosa.
      Il “secondo portiere” non è tanto “di merito” o “di gerarchia” quanto in base ai soldi che prende. E Padelli e Di Gennaro prendono lo stesso stipendio. Alcuni davano come secondo Padelli mentre altri Di Gennaro. Per i fini della tabella, cioè: “cosa costa a un Club cercare di non prendere goal”, non cambia niente.
      Semmai dove cambia è ad esempio il Napoli dove Karnezis, che è il terzo portiere (o il secondo, se le piace i più) prende uno stipendio rilevante.
      In realtà infatti il Napoli ha un costo superiore a quanto indicato in tabella. Analogamente il fratello di Donnarumma prende 1 milione netto che è un signor stipendio (è quello che prende Strakosha o Meret o Consigli) .

      • Altre fonti dicono che Padelli prende 500 milioni, Di Gennaro come curriculum non può avere lo stesso stipendio di Padelli (è il quarto portiere). Berni prende 200 milioni.

        Karnezis è stato acquistato come secondo portiere, poi si è infortunato Meret e il Napoli ha preso Ospina e Karnezis è scalato al terzo posto (con lo stesso ingaggio).

        Si ampiamente scritto che Antonio Donnarumma ha ottenuto quel contratto grazie al fratello.

        Riguardando la tabella ho trovato altri due errori di “gerarchia”:
        – il secondo portiere della Sampdoria è Rafael e non Belec
        – il secondo portiere del Chievo Verona è Seculin e non Semper

        • 500 milioni mi sembrano un po’ tantini. Magari 500mila EUR.
          Io ho trovato 200mila e quelli ho messo.
          Devo ripetere la stessa cosa che ho scritto sopra, perché forse non era abbastanza chiara.
          Provo così:
          1) La tabella non è completa per ragioni di spazio. In quella completa ci sono 3 portieri, perché lo scopo della tabella è quanto costa a un Club non prendere goal. Dato che era troppo grande l’ho ridotta a due soli, che non cambia molto perché il terzo portiere normalmente prende pochi soldi.
          Salvo qualche eccezione, come Napoli o Milan.
          2) Non è la gerarchia o il secondo o terzo, che peraltro “Giovanni” dice una cosa, mentre “Pippo” ne dice un’altra e OPTA o Whoscored un’altra ancora.
          E io Giovanni e Pippo non li conosco.
          Ma poi ripeto per la terza volta che sono messi secondo i soldi che prendono, visto che si parla di costi. E anche lì dipende da cosa si trova perché gli ingaggi in ealtà non sono pubblici e c’è difformità nelle fonti.

          • Si è stato un lapsus (non sono un nostalgico della Lira).

            Si l’articolo era chiaro, probabilmente sono io che non mi sono spiegato bene; come fonte per gli stipendi ho usato la Gazzetta dello Sport e Panorama.

            Buon lavoro 🙂

  1. Interessante, anche se non mi è chiaro l’indice della pericolosità del secondo grafico. Per il resto vedo che gli indici ricavati da understat.com sono molto simili anche se non identici.

    Possibile che, se da una parte c’è indubbiamente lo stress “da bombardamento”, i portieri poco impegnati siano invece soggetti alla difficoltà opposta, cioè quella di mantenersi concentrati e “caldi” pur non toccando il pallone per molti minuti?

  2. La pericolosità media è semplicemente il rapporto tra tiri e xG.
    10 tiri e 3xG e 30 tiri e 3xG in linea di massima la pericolosità media dei primi è maggiore.

  3. -La pericolosità media è semplicemnete il rapporto tra tiri e xG.
    -Sì è possibile anche che chi è inattivo possa perdere concentrazione. Ma lo stress è minore.

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