I Mondiali del 2022 sono ancora lontani, ma ci sono decisioni che già da ora potrebbero pesare in vista della rassegna iridata che si svolgerà in Qatar. Una in particolare, riguarda i tifosi che si appresteranno a seguire la propria nazionale nello Stato asiatico.

Rivoluzione Qatar 2022: nuovi orari e aria condizionata negli stadi

Secondo il sito “Sky News”, a partire da inizio 2019 il Qatar ha introdotto una nuova tassa denominata “sin tax”, in pratica una “tassa sul peccato”. Si tratta di una tassa la cui introduzione serve a limitare il consumo di quei beni considerati dannosi per la salute.





Tra questi, anche le bevande alcoliche, il cui prezzo arriverà a raddoppiare. Essendo una tassa del 100%, una bottiglia di gin potrà arrivare a costare di più di 80 euro mentre per una confezione da 24 lattine di birra se ne potrebbero spendere addirittura più di 90. E proprio lo stretto legame tra birra e tifo da stadio potrebbe essere compromesso da questa nuova imposizione.

Inoltre, superato l'ostacolo del prezzo, ci sarà un altro divieto da rispettare, visto che anche agli stranieri non sarà permesso di bere in pubblico – divieto già valido per i locali – e saranno allestite delle apposite aree in cui godersi in tranquillità i propri costosissimi alcolici.

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