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Gabriele Gravina (foto Antonello Sammarco/Image Sport/Insidefoto)

Lo scontro tra Figc e Lega Serie B sul format del campionato cadetto continua. “Vanno confermate le promesse fatte in campagna elettorale, va operata una riduzione” delle squadre di Serie B, ha attaccato il presidente della B Mauro Balata.  “Posizioni di contrasto costante non possono trovare alcun riscontro, né presente né futuro. L’unica strada per attuare le riforme è quella del confronto politico nella sede competente: il Consiglio federale”, la replica di Gravina.

Il format della Serie B resta infatti un tema scottante: le 22 squadre sono scese a 19 dopo il caos estivo, con la Lega cadetta che vorrebbe riportarle a 20 nella prossima stagione, ma senza accordo si va verso la conferma delle 22 squadre. In assemblea il 10 o 11 gennaio “prenderemo decisioni importanti da portare in Consiglio”, ha detto Balata, ribadendo che la Lega B “è contraria ai ripescaggi: per reintegrare gli organici servono criteri precostituiti, non valutazioni discrezionali. Gravina sta facendo ottime cose ma deve essere coerente con il suo programma”.



La Figc, in una nota, sottolinea come in Consiglio si è discusso della modifica agli artt.49 e 50 delle Norme organizzative interne (Noif) della Figc (ordinamento dei campionati e relative modifiche, ndr.) e non della riforma dei campionati. "Verificata la mancanza di condivisione necessaria per la modifica dei suddetti articoli - sottolinea la Figc - il presidente Gravina ha preso atto dell'impossibilità a procedere, sottolineando come il rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti, che stabiliscono una la Serie B a 22 squadre, non ammette deroghe di alcun genere".

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