Si è tenuto oggi a Roma presso il Salone d’Onore del CONI l’incontro “Volontariato 2.0” dedicato all’apporto fondamentale che gli appassionati di sport danno ogni giorno al movimento donando tempo ed energie e rendono possibile la realizzazione di eventi sportivi grandi e piccoli.

L’incontro, aperto dal Presidente Malagò, ha visto la partecipazione di Atleti, che hanno raccontato il loro rapporto con i volontari nel corso della carriera, e di alcuni dei responsabili delle principali manifestazioni sportive in programma in Italia.

Si sono succeduti nel racconto dei modelli organizzativi degli eventi e del sistema di gestione dei volontari Fabio Pagliara (FIDAL), con il caso della Maratona di Roma, Giovanni Spitaleri (FIGC), che ha raccontato dell’imminente progetto Euro 2019 U21 e del prospetto verso Euro 2020, Pierluigi Bernabò (FIR) in merito all’esperienza del Sei Nazioni e Gian Paolo Montali in prospettiva Ryder Cup a Roma.



L’incontro ha poi presentato il nuovo progetto digitale, patrocinato dal CONI, “Sport4Love” una piattaforma innovativa che permetterà ad appassionati e volontari di entrare in contatto con le organizzazioni di eventi sportivi nazionali ed internazionali, sviluppando sinergie e nuove opportunità di collaborazione.
La web app permetterà di generare il “passaporto del volontario” uno strumento di raccolta delle esperienze passate, presenti e future in ambito sportivo che darà l’opportunità agli appassionati di ricostruire il proprio background in eventi così da rafforzare le candidature future.

Per conoscere meglio il progetto ne abbiamo parlato con il Co-founder & Brand Ambassador Bernardo Corradi: “Bernardo come è nata l’idea di Sport4Love?” - “è nata dal confronto di esperienze le mie da ex atleta che nel corso della carriera ha conosciuto tante società che, specie ad inizio carriera nel calcio giovanile e dilettante, erano caratterizzate da tanti preziosi collaboratori che molte volte aiutavano la squadra solo per l’attaccamento ai colori del club, a quelle di organizzatori di eventi che come abbiamo sentito nel racconto dei relatori di questa mattina non potrebbero realizzare manifestazioni senza il supporto degli appassionati e di chi studia modelli di gestione. Ho conosciuto i soci del progetto quando ho frequentato il masterSport a Parma e da allora abbiamo cominciato a immaginare quella che oggi è la piattaforma Sport4Love.”

sport4love

“Come funziona e a chi si rivolge?” - Nella realizzazione abbiamo cercato di creare una app il più semplice ed intuitiva possibile. In questo momento è attiva la pagina di registrazione ed attivazione, il tutto gratuito, del proprio account. Dal 6 aprile, giornata mondiale dello sport, il sito attiveranno tutte le funzioni. Gli utenti potranno decidere il proprio ruolo “lover” o “maker” e personalizzare l’account per poi iniziare con la pubblicazione dei contenuti e le candidature per i diversi ruoli. Le organizzazioni avranno la possibilità di creare gli eventi e le posizioni per le quali cercano volontari. Come abbiamo visto negli interventi di questa mattina nei temi di logistica, sicurezza, controllo accessi, supporto alla parte tecnica della manifestazione o più semplicemente presidio dei percorsi sono molteplici le necessità per gli organizzatori siano essi grandi o piccoli. Anche un camp estivo, una campestre per studenti, un torneo in oratorio o una gara di danza necessitano di volontari e appassionati che mettano a disposizione tempo ed energia. Tutti gli appassionati di sport potranno, attraverso la piattaforma, cercare nuove esperienze, arricchire il proprio profilo, personalizzare il proprio “passaporto del volontario” e proporsi per i diversi eventi nazionali e internazionali avendo sempre maggiore credibilità.

La vera novità è il “passaporto del volontario” che abbiamo sentito nominare anche nel video … di che si tratta? “durante la costruzione della piattaforma e lo studio delle esigenze degli organizzatori ci siamo resi conto che uno degli elementi mancanti al mondo del volontariato sportivo è il concetto di legacy. Quando una stagione sportiva o una manifestazione, grande o piccola, si chiude il lavoro svolto dai volontari si “perde” e spesso è difficile anche per chi lo ha svolto dargli valore. Nei Paesi anglosassoni le attività di volontariato nello sport e in altri settori hanno forte impatto sia in ambito universitario che in quello lavorativo. Il passaporto del volontario permetterà di registrare le attività passate, chiedendo via mail con un format automatico il riconoscimento alle organizzazioni sportive per cui si è donato tempo e competenze e si manterrà aggiornato automaticamente con ogni evento svolto attraverso la piattaforma. Il tutto sarà poi facilmente condivisibile su social media, come ad esempio linkedin, e facilmente allegabile al curriculum vitae.

Appuntamento quindi al 6 aprile? Già è possibile registrarsi per rimanere sempre aggiornati sulle opportunità inoltre sono attivi i canali social sui quali segnaliamo le ricerche di volontari per i grandi eventi internazionali. Dal 6 aprile la piattaforma sarà finalmente operativa e disponibile a tutti con la speranza che possa creare nuove opportunità per tanti appassionati ed aiutare le organizzazioni a proporre eventi, siano essi per sport di base o elittè, e attività sempre migliori facendo crescere l’intero sistema.

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