Giampiero Boniperti (foto Giorgio Perottino / Insidefoto)

Giampiero Boniperti, bandiera indimenticabile della Juventus, sia da giocatore sia da presidente può esser definito colui che più di ogni altro rappresenti la leggenda bianconera: il contratto che, il 24 luglio 1946, sancì il suo passaggio da giocatore di provincia alla Juve per 60.000 lire sarà uno dei lotti di punta della terza asta di “Football Memorabilia” firmata Aste Bolaffi, in calendario giovedì 13 dicembre alle ore 15 internet live su astebolaffi.it.

Il contratto, il primo da professionista per l’allora giovanissimo Boniperti – ceduto alla società F.C. Juventus dal club dilettantistico A.C. Momo per l’equivalente degli attuali 1.800,00 euro – fu stipulato in quattro copie, come accade ancora tutt’oggi: una per il giocatore, una per la F.I.G.C., una per la società acquirente e una per la società cedente. Dopo alcuni passaggi di proprietà, dalla ex A.C. Momo a collezioni private, ecco l’esemplare in asta (lotto 35, stima 7.500-10.000 euro): con le firme autografe del giocatore, dei rappresentanti dei due club e della F.I.G.C., il contratto presenta due curiosi errori di battitura, uno sul nome di battesimo (Gianpiero anziché Giampiero), l’altro sulla data di nascita (14 luglio, anziché 4 luglio).

Asta Bolaffi Football Memorabilia

Filippo Bolaffi, amministratore delegato Aste Bolaffi: «Sono orgoglioso della rapida crescita e dei risultati raggiunti dal nostro dipartimento in soli tre anni. Dalla prima asta dello Statuto del Milan ad oggi i cataloghi si sono arricchiti in termini di quantità e qualità. Adesso aggiungiamo un altro tassello di eccellenza con il primo contratto da professionista di Boniperti. Un oggetto incredibile, una piccola pagina che testimonia una svolta epocale nel calcio: infatti senza Boniperti, da calciatore e poi da presidente, oggi non ci sarebbe la Juve di Cristiano Ronaldo. Il documento in se stesso presenta molti lati romantici, di un calcio lontano anni luce da quello odierno, ma anche un valore collezionistico importante essendo una delle primissime testimonianze di quello che oggi è noto come “calciomercato”».



Passando alla sponda granata, merita grande attenzione una pittura ad olio da parte del più grande genio calcistico che il Torino abbia mai avuto, Gigi Meroni, che oltre al talento sul campo era famoso anche per la sua eccentricità fuori dallo stesso, espressa anche con la pittura. Il quadro viene venduto accompagnato da numerose fotografie di Meroni nella sua vita privata e non, tra cui una con la sua famosa “gallina da passeggio” (lotto 49, stima 3.500-5000 euro).

La Juve dei record degli anni Ottanta è ben rappresentata in asta da molti cimeli, tra cui la maglia di Michael Laudrup nella rara versione gialloblu, indossata dall’attaccante danese durante la sua prima stagione, 1985-86 (lotto 151, stima 5.000-7.500 euro), quella indossata dal mito Gaetano Scirea nella stessa stagione in cui la Juve, Campione d’Europa in carica, vinse la Coppa intercontinentale e il 22esimo titolo di Campione d’Italia (lotto 152, stima 6.000-9.000 euro) e la maglia attribuita a Michel Platini della stagione 1984-85 in cui risultò miglior marcatore della Juve con 18 reti, contribuendo in maniera decisiva ai trionfi in Supercoppa europea e Coppa dei campioni nella tragica notte dell’Heysel (lotto 157, stima 5.000-7.500). Di quella famosa finale è presente in vendita anche un biglietto originale (lotto 13, stima 500-750 euro).

Asta Bolaffi Football Memorabilia

Dopo il successo delle scorse edizioni di Football Memorabilia, per questo nuovo appuntamento Aste Bolaffi ha ottenuto numerosi conferimenti importanti, tra cui una selezione di maglie del giocatore degli anni ‘60 Mario Trebbi, come quella del Benfica indossata dal difensore Raul Machado durante la finale della Coppa dei campioni 1962-63 contro il Milan e scambiata con Trebbi a fine gara (lotto 176, stima 5.000-10.000 euro). Superando il mitico Benfica di Eusebio, il Milan divenne la prima squadra italiana e laurearsi Campione d’Europa. La maglia è un cimelio calcistico estremamente raro, in ottimo stato di conservazione.

Stessa provenienza per la maglia Crylor della Società Sportiva Monza 1912, rossa con banda bianca verticale e stemma del club, indossata da Mario Trebbi durante una delle sue 124 presenze nelle stagioni 1969-73, (lotto 174, stima 1.500-2.500 euro).

Un cimelio calcistico più recente, ma di sicuro fascino e interesse è la seconda maglia del Napoli indossata da Maradona, nell’unica volta della sua carriera in cui giocò con il numero 9, avendo in quell’occasione ceduto la sua 10 all’erede designato, un giovanissimo Gianfranco Zola. La maglia usata in Pisa-Napoli del campionato ‘90-‘91 ha una provenienza cristallina, in quanto consegnata ad Aste Bolaffi direttamente dal calciatore che per tutta la partita incrociò i tacchetti con “el Pibe de Oro”, Roberto Bosco, all’epoca difensore del Pisa (lotto 129, stima 5.000-10.000 euro).

Asta Bolaffi Football Memorabilia

Tra gli altri cimeli che appassioneranno i collezionisti, gli amanti dello sport e i tifosi in generale, oggetti calcistici, diverse fotografie autografate, programmi ufficiali di manifestazioni di pallone, come quello di Italia ’34 (lotto 31, stima 1.750-2.000 euro) e svariate maglie delle Nazionali, dalle tante azzurre, tra cui una di Albertosi, all’elegante maglia bianca dei leoni d’Inghilterra di Messico ’70.

Chiude l’asta il capitolo “Ciclismo e altri sport”: tra foto e documenti di Gino Bartali, Fausto Coppi e Francesco Moser, si distingue la maglia del team Peugeot indossata da Eddy Merckx durante una tappa del 50esimo Giro d’Italia (lotto 211, stima 3.000-4.000 euro). “Il Cannibale”, considerato da molti il più forte ciclista di tutti i tempi, vincitore cinque volte del Tour de France, cinque del Giro d’Italia e di una Vuelta de Espana, corse con la maglia del team Peugeot nel 1966 e nel 1967.

Asta Bolaffi Football Memorabilia

Nella stessa sezione anche uno straordinario insieme di oltre 150 stampe fotografiche, commentate al verso, relative ad alcune delle più celebri corse ciclistiche, dal Tour de France al Giro d’Italia passando per il Giro di Lombardia, la Milano-Sanremo, fino alla Milano Torino, documenti relativi alle diverse tappe o corse e 16 dischi “Cine-foto” della Gazzetta dello Sport, utilizzati sulle moto al seguito dei corridori (lotto 210, stima 1.750-2.000 euro).

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