Quanto ha speso Berlusconi Monza
Silvio Berlusconi (Foto Samantha Zucchi Insidefoto)

«Questa proprietà dà garanzie al Milan e sa che non dovrà fare brutte figure. Il fondo Elliott ha investito tanto e sicuramente vorrà rivendere ad una cifra maggiore».

Lo ha affermato l’ex patron del Milan e proprietario del Monza, Silvio Berlusconi, dopo il pareggio 1-1 della sua nuova squadra contro la Triestina.

Berlusconi ha venduto il Milan a Yonghong Li il 13 aprile 2017, il club è passato di mano al fondo Elliott lo scorso luglio per le inadempienze finanziare del misterioso uomo d’affari cinese.

«Un derby entro tre anni con il Milan come spera Galliani? Io sono rossonero dalla nascita, non parlerei di questo. Mi ha spinto a dire sì a questo progetto Monza la volontà di dar vita a un modo nuovo di essere dei giocatori. Non si può simulare e non si possono fare tante scene», ha aggiunto Berlusconi.

«Voglio – ha spiegato Berlusconi – che giochino tutti calciatori italiani e che abbiano certe regole. Voglio ragazzi ordinati, che si presentino bene, che siano senza barba, senza tatuaggi e senza orecchini. Ragazzi educati, ben vestiti, che quando firmano si legga bene il nome e cognome, che in campo abbiano un comportamento leale, che parlino all’arbitro non nei modi che si vedono oggi».

«Mi dicono che è impossibile trovare calciatori senza tatuaggi», osserva ancora l’ex premier, «io dico che li troveremo, saremo un’eccezione. Spero che il nostro club sia di esempio per altre società in futuro. Parlo di valori eterni, che valgono nel calcio come nella vita. Valori come altri che si stanno perdendo, vedi la politica. Patria, civiltà, pace, libertà e democrazia sono valori importanti e comuni che spesso sono disattesi. Anche in politica servirebbe una bella rigenerata».

Berlusconi si è anche soffermato sul modulo utilizzato da Gattuso al Milan. «Higuain è un goleador che mancava al Milan da anni ma non capisco perché non sia supportato da una seconda punta come Suso. Guarderò il derby alla televisione con disappunto per il modulo e il modo con cui gioca il Milan. Non capisco perché ci arrivo io, ci è arrivato Ancelotti e anche Capello e non ci arriva l’attuale guida tecnica».