Nuovo stadio Bernabeu

Ristrutturazione Bernabeu – Il prossimo 23 settembre il presidente del Real Madrid Florentino Perez sarà impegnato in una delle sfide più importanti legate alla sua storia con i Blancos. Per quel giorno è stata infatti convocata l’Assemblea Straordinaria, dalla quale Perez cercherà di ottenere il supporto per contrarre un debito di 500 milioni di euro (da estinguere in 35 anni) e avere così a disposizione la somma necessaria alla realizzazione del nuovo Santiago Bernabeu.

Ristrutturazione Bernabeu, tra il Real e Bankia spunta Caixabank

Come riporta “El Confidencial”, se Florentino Perez dovrà ottenere l’approvazione dell’investimento da parte dell’Assemblea, per quanto riguarda invece la ricerca di una banca che finanzi l’investimento, il problema non sembra assolutamente porsi. Sono due infatti gli istituti di credito pronti a chiudere l’operazione: Bankia e Caixabank. Bankia ha già avuto rapporti con Florentino Perez e il Real Madrid. Nel 2009, Caja Madrid ha prestato ai Blancos 76,5 milioni di euro per finanziare i trasferimenti di Cristiano Ronaldo e Kakà. Il prestito è stato poi estinto in tre tranche, 2012, 2013 e 2014.

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Non solo Bankia. Anche Caixabank sarebbe infatti fortemente interessata a finanziare la ristrutturazione dello stadio di Madrid e ha contattato Pérez spiegando di essere disposta a offrire condizioni di credito più vantaggiose rispetto a quelle di Bankia. Sembra che dopo essersi trasferito a Madrid, Caixabank voglia costituire un mercato lontano dalla Catalogna e collegare la sua immagine a nuovi partner rinomati. Ed è qui che entra in gioco il Real Madrid, un partner interessante e sano che darebbe visibilità sul mercato.

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Ristrutturazione Bernabeu, Perez fiducioso nell’approvazione dell’Assemblea

L’accordo con Bankia sembrava cosa fatta, ma l’inserimento di Caixabank potrebbe consentire a Florentino Perez di richiedere un miglioramento delle condizioni di prestito, e di essere agevolato nella richiesta di approvazione dell’investimento all’Assemblea. Il presidente resta comunque fiducioso. Il Real Madrid ha fatturato 900 milioni in un anno (750 milioni di entrate e 150 milioni dai trasferimenti) ed è perfettamente in grado di sostenere l’investimento. Questa cifra, inoltre, è destinata ad aumentare significativamente dopo il rimodellamento del Santiago Bernabéu. Con questi numeri e con la gestione sportiva di successo coronata dalle tre Champions League, convincere l’Assemblea non dovrebbe quindi essere un problema. Se finalmente l’investimento sarà approvato, il Real si potrà mettere alle spalle la disavventura avuta con IPC, società che avrebbe dovuto investire 400 milioni di euro per il progetto – acquisendo i naming rights del Bernabeu –, ma che alla fine non ha mai siglato l’accordo con i Blancos.

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2 COMMENTI

  1. questa si che è una società lungimirante non come la Juventus dove c’è un presidente che fa passare la costruzione di uno stadiucolo da 120 milioni di euro come “lo stadio che cambia il calcio”

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