Paulo Dybala Juventus Spal
Paulo Dybala

Strategia social Dybala – A soli 24 anni Paulo Dybala è il calciatore della Serie A (2017-2018, cioè fino all’arrivo di Cristiano Ronaldo) più famoso sui social network.

La sua fanbase – scrive oggi Il Sole 24 Ore, in un servizio dedicato alle strategie social dei club e dei calciatori – è superiore non solo quella di giocatori amatissimi come Buffon o Icardi, ma anche quella della stessa Juventus.

Su Instagram – osserva Il Sole 24 Ore – Dybala ha più di 20 milioni di seguaci, mentre la sua squadra si ferma a 13,5 milioni. Ogni Instagram Stories che fa viene vista da più di 5 milioni di utenti. Numeri incredibili se si pensa che le “storie” durano 15 secondi e restano visibili per sole 24 ore.

Strategia social Dybala, il ruolo dei media manager

Dietro questi numeri non ci sono solo i gol e le giocate del talento argentino dalla faccia da bravo ragazzo.«Le performance in campo contano per il 60%, il resto è strategia», raccontano al Sole 24 Ore Catia Augelli e Andrea Saule, rispettivamente media manager e social media manager dell’attaccante juventino.

Ma come si costruisce una strategia social per un calciatore? «Bisogna prima di tutto chiedersi: che cosa ci interessa diventare? E a chi parliamo?», racconta Saule, che dal febbraio 2016 lavora per Dybala e ha contribuito a far crescere da 600mila a oltre 18 milioni i suoi fan su Instagram, anche se ci tiene a sottolineare che «l’80% delle attività social le fa Dybala in persona, è lui che porta i contenuti, noi lo aiutiamo a svilupparli».

Il benvenuto di Paulo Dybala a Cristiano Ronaldo

Strategia social Dybala, come è nata la #DybalaMask

Ed è proprio quello che è successo con la #DybalaMask, il gesto di esultanza inventato dallo juventino e diventato virale.

«Quando Paulo ha esultato con la mano davanti alla bocca – racconta Saule – abbiamo immediatamente capito che bisognava comunicare il senso di quel gesto».

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Paulo Dybala (Insidefoto.com)

È stato lanciato un contest per spingere i tifosi a indovinarne il significato e alla fine è stato lo stesso Dybala in un post a svelare il mistero: «Tutti nella vita affrontiamo dei problemi e delle delusioni, per questo ho deciso di festeggiare ogni gol con la mia maschera, la maschera del gladiatore», ha spiegato il calciatore sui social.

Strategia social Dybala, il legame tra follower e valore di mercato

«Lavorare con Paulo è un piacere – racconta Catia Augelli – perché è un ragazzo serio e disposto ad ascoltare i consigli degli esperti del settore: il nostro lavoro è prevedere quali potrebbero essere le reazioni a un post o a un semplice like, e spiegargli che cosa è giusto o meno condividere. Bisogna sempre tenere presente il messaggio, che nel caso di Paulo è quello di un bravo ragazzo che ama il calcio pulito». La strategia è chiara e funziona esattamente come Instagram: bisogna applicare dei filtri, ma non troppi perché la foto risulti “vera”.

L’Italia è ancora lontana, ma la direzione è quella tracciata dai modelli americani dell’Nba e della Nfl: un giocatore non è solo uno sportivo, ma un brand. «Iniziano a capirlo anche i procuratori – racconta Augelli -: più un calciatore è noto, più sale il suo valore di mercato». E lo stesso vale per gli sponsor, a caccia di influencer: attualmente Dybala ha un contratto con Adidas ed è il numero di follower a fissare il prezzo di ogni foto.

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