Il paracadute in Europa: dalla Premier League 50 milioni per le retrocesse

Come funziona paracadute retrocessione Europa – La Premier League in testa anche per quanto riguarda il paracadute per la retrocessione. La lega inglese, prima nella creazione di questo meccanismo, è…

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Come funziona paracadute retrocessione Europa – La Premier League in testa anche per quanto riguarda il paracadute per la retrocessione. La lega inglese, prima nella creazione di questo meccanismo, è il campionato che riserva la maggior cifra dai diritti tv per le squadre che retrocedono, secondo un’analisi di KPMG Football Benchmark.

La Premier versa ai tre club retrocessi una cifra per tre anni (un anno se il club ritorna immediatamentein Premier League), con una riduzione della percentuale dell’importo di pagamento uguale ogni anno. Dato che le cifre sono legate ai diritti tv del campionato, si tratta di numeri significativi: i club retrocessi hanno ricevuto in media 46,7 milioni di euro nella loro prima stagione nel campionato nella stagione 2017/18. Cifre importanti, tanto che dal 2012/13, il 46% dei club retroceduti ha ottenuto immediatamente la promozione in Premier League o hanno raggiunto i playoff promozione nella stagione successiva alla retrocessione.

I costi della retrocessione, l’impatto finanziario sui club di Premier League

In Spagna, la Liga collega il paracadute sempre ai diritti tv, creando un fondo (pari al 3,5 del totale dei diritti tv del campionato) per distribuire i soldi ai club retrocessi in base a vari criteri tra cui le entrate del passato e il numero di stagioni che hanno trascorso in LaLiga. L’importo medio è stato pari a 13,7 milioni di euro per la stagione 2017/18, cifra che nel passato i club promossi avrebbero dovuto rimborsare alla Lega al momento della promozione: una modalità in vigore fino al 2014/15.

Come funziona paracadute retrocessione Europa

Diverso il sistema in Bundesliga, che non prevede un vero e proprio paracadute. La lega tedesca ha progettato un sistema per supportare i club retrocessi nel nuovo modello di distribuzione dei ricavi dei diritti tv: dato che il 23% dei diritti tv viene distribuiti in base ad una classifica quinquennale ponderata che unisce le prestazioni delle due principali divisioni, la lega favorisce i club che appaiono regolarmente nella massima divisione. Secondo quanto riferito, a Colonia si prevede una media di 7,9 milioni di euro dalla prossima stagione.

In Italia e in Francia, invece, il paracadute non è calcolato in base ad una percentuale ma si tratta di importi fissi. La Serie A italiana ha costantemente aumentato le dimensioni del paracadute, consentendo ai club retrocessi di ottenere una media di 20 milioni di euro ciascuno nel 2017/18.

Il peso della retrocessione: quanto impatta la Serie B sui conti dei club

Nel campionato francese il meccanismo è il più recente installato e anche il più limitato in termini di sostegno finanziario, viene assegnato in due anni un importo fisso (2 milioni di euro nel primo anno e 1 milione di euro) e un importo variabile basato sul numero di stagioni consecutive trascorse nella prima divisione in 10 anni (importo medio di 4,9 milioni di euro per i club retrocessi nel 2017/18).

IL’implementazione dei sistemi di pagamento per i club retrocessi non è andata completamente liscia, specialmente per quanto riguarda i compagni di secondo livello. In effetti, con budget generalmente ben al di sopra della media, i team appena retrocessi sono in una posizione privilegiata per tornare immediatamente alla loro divisione d’élite. La sfida di fondo posta da questi pagamenti è l’equilibrio competitivo distorto, in quanto i club che beneficiano dell’iniezione di denaro hanno maggiori possibilità di ottenere un biglietto per la massima divisione. Ciò è particolarmente vero nel campionato inglese, dove la maggior parte delle squadre ha un terreno considerevole per truccarsi su club appena retrocessi che godono di un compenso in denaro dalla Premier League.