Renzo Rosso
Renzo Rosso (foto Insidefoto.com)

È arrivata nella tarda mattinata di oggi, in Tribunale, l’ufficialità dell’assegnazione del Vicenza Calcio Spa, dichiarato fallito lo scorso gennaio e che ha chiuso il concordato l’altro giorno, all’imprenditore vicentino Renzo Rosso della Diesel, la cui offerta è stata anche l’unica, dopo due aste andate deserte, presentata da cordate o gruppi intenzionale a rilevare il club.

In Tribunale non sono state forniti ulteriori dettagli ma secondo indiscrezioni, già trapelate nei giorni scorsi, la famiglia Rosso, attraverso la holding Otb Spa, avrebbe inserito nella busta un’offerta pari a 1,1 milioni di euro, che prevede l’acquisto del solo ramo d’azienda, senza il titolo sportivo della serie C, potendo Rosso già contare dello stesso con il Bassano Virtus. L’offerta è stata ritenuta congrua dal Tribunale, che ha vagliato anche il resto della documentazione, ritenendola idonea.

Con i soldi di Rosso il Tribunale ha pagato tutti i costi della gestione provvisoria, condotta dal curatore fallimentare Nerio De Bortoli, nel periodo compreso dal 18 gennaio sino al 29 maggio. “Mister Diesel” potrà ora procedere con l’incorporazione con il Bassano Virtus, di cui è stato presidente (carica poi coperta dal figlio Stefano) e patron per 22 anni. Questa operazione prevede anche l’accorpamento dei settori giovanili delle due società calcistiche.

Il 54enne Werner Seeber, originario di Bressanone, dovrebbe diventare il direttore sportivo deputato e responsabile dell’area tecnica: in panchina dovrebbe esserci Giovanni Colella.

Renzo Rosso (foto: Daniele Mascolo)
Renzo Rosso (foto: Daniele Mascolo)

Rosso aveva spiegato così alcuni dei punti chiave della fusione in una lettera inviata ai tifosi del Bassano:

  •  la prima squadra giocherà in casa al Menti di Vicenza e avrà la divisa Biancorossa;
  • quando la squadra giocherà fuori casa avrà una divisa che terrà conto di entrambe le società ma che avrà principalmente i colori attuali del Bassano;
  • i due settori giovanili continueranno ad esistere in quanto noi sposiamo innanzitutto la causa sociale e riteniamo i giovani il vero asset del futuro del calcio professionistico;
  • la denominazione sociale punterà su un nome collegato alla storia, ma richiamerà poi elementi di entrambe le società;
  • vorremmo creare un nucleo di soci e investitori solidi di tutta la provincia, in quanto riteniamo nell’allargamento e nell’apertura la vera forza delle società moderne;
  • la città di Vicenza permette per grandezza e per bacino d’utenza di creare un nuovo stadio con tutte le caratteristiche moderne che queste strutture devono avere come una vera azienda;
  • il Mercante continuerà ad essere utilizzato e ospiterà le partite del settore giovanile, oltre che le amichevoli e alcuni allenamenti della prima squadra;
  • esiste inoltre oggi una opportunità legata alle seconde squadre, da capire e da approfondire, ma che potrebbe aprire scenari futuri interessanti in caso di promozione.

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