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(Insidefoto.com)

Il caos per i diritti tv della Serie A prosegue. L’assemblea di Lega di ieri non ha risolto l’empasse, anzi la situazione di stallo continua: il contratto con Mediapro non è stato risolto, mentre il gruppo spagnolo ora valuta  la possibilità di versare ulteriori 186 milioni di euro alla Lega Calcio come garanzia.

Il tutto mentre anche i club si muovono. Come riporta Repubblica, tra le ipotesi ce n’è anche una clamorosa: ovverosia che le società possano trattare individualmente la vendita dei diritti tv.

Diritti tv: non passa il voto contro Mediapro, assemblea rinviata

Alcune big starebbero valutando infatti i dettagli della Legge Melandri, che regola appunto la questione diritti tv in Italia. Tra le pieghe della normativa, è previsto che, se a quaranta giorni dall’inizio di un campionato i diritti non siano stati venduti a livello collettivo, le singole società rientrino in possesso degli stessi diritti per poterli venderli a livello individuale. In sostanza, sarebbe un ritorno al passato, a quando le singole società trattavano con le emittenti la vendita dei diritti televisivi.

Un’ipotesi che per ora resta complessa, perché non disporrebbe della forza sufficiente visto che ad oggi solo un paio di club starebbero valutando la fattibilità della “scissione”. Tuttavia, se l’empasse con Mediapro continuasse, dal 10 luglio i club potrebbero andare a trattare singolarmente con le varie emittenti.

3 COMMENTI

  1. Penso che le grandi squadre dovrebbero a questo punto far saltare l’accordo e liberarsi dall’ostaggio delle provinciali. Poi si tratta singolarmente.

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