Inter Milan fair play finanziario
Patrick Cutrone e Miranda nell'ultimo derby (foto Insidefoto.com)

Inter e Milan si preparano all’esame FPF. I vertici delle società milanesi nelle prossime settimane voleranno a Nyon per incontrarsi con l’Uefa in chiave Fair Play Finanziario. Situazioni differenti, come vi abbiamo raccontato negli ultimi giorni, ma comunque importanti per il futuro dei due club.

Per l’Inter, l’incontro servirà per fare il punto sui conti dell’esercizio 2016/17. In attesa del responso ufficiale da parte dell’Uefa sull’effettivo rispetto dei parametri per la scorsa stagione, la società nerazzurra continua a muoversi per riuscire a rispettare i paletti anche per l’annata in corso.

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Il club di Suning, infatti, dovrà chiudere in pareggio (ai fini del FPF) anche l’esercizio che si chiuderà il 30 giugno prossimo, per rispettare l’obbligo di un break even deficit aggregato di 30 milioni negli ultimi tre anni.

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Una situazione che ricalca quella in cui si è trovata l’Inter nella passata stagione: un anno fa la differenza per arrivare al pareggio era stata colmata con plusvalenze a giugno e nuovi contratti commerciali. Strategia che i nerazzurri dovrebbero ripetere: come riportato dal Corriere dello Sport, i legali del club sono al lavoro per definire un nuovo contratto commerciale, anche grazie all’aiuto di Suning. Senza dimenticare i bonus che potrebbero arrivare dagli attuali sponsor in caso di qualificazione in Champions League e, come ultima via, alcune cessioni a giugno per garantirsi le fondamentali plusvalenze.

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Situazione, dicevamo, diversa per il Milan. Il club rossonero infatti si recherà a Nyon per accordarsi con l’Uefa: l’obiettivo è un settlement agreement, con la società rossonera che spera in sanzioni non eccessivamente dure.

Una fiducia data anche dal fatto che il dossier che la società presenterà all’Uefa, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, conterrà cifre in miglioramento rispetto alle prime stime cautelative.

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Numeri che vanno oltre la semestrale in crescita e la garanzia di Elliott, in caso di necessità, per quanto riguarda la continuità aziendale. I ricavi rispetto alle stime sono in crescita infatti anche per quanto riguarda le entrate dallo stadio, i diritti tv (entrambi grazie soprattutto all’Europa League) e anche dalla Coppa Italia data la conquista della finale.

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Numeri che la società rossonera spera bastino per arrivare ad un accordo con l’Uefa: la decisione finale, dopo l’incontro programmato per metà del mese, è attesa per maggio.

 

1 COMMENTO

  1. E’ vero o no che una elevata somma di ricavi iscritta nell’ ultimo bilancio dell’ inter non è stai incassata in quanto i fondi sono stati bloccati in Cina? Se è vero il deficit inter è molto più alto di 24 milioni. Per il fair play finanziario va bene così o no ? È per la legge italiana è legale presentare un bilancio di una spa con ricavi messi a bilancio e mai incassati nel periodo d’ imposta considerato?

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