(foto Insidefoto.com)

Continua a calare l’impatto della pirateria in Spagna. Secondo la ricerca dell’Observatorio de la piratería 2017, infatti, nella penisola iberica l’accesso ai contenuti piratati è calato complessivamente del 6%, mentre è sceso del 3,8% per il calcio.

Nel 2017 sono stati complessivamente 1113 milioni le partite viste illegalmente (-7,5%) dal 10% delle famiglie spagnole (stesso valore del 2016): per quanto riguarda il numero degli utentti, il 16% degli utenti di internet in Spagna hanno visto partite illegalmente sul web. Il valore complessivo delle gare piratate si aggira sui 355 milioni di euro, il 3,8% rispetto al 2015. Dal punto di vista economico, il mancato guadagno si aggira invece sui 285 milioni di euro, in crescita dai 270 milioni del 2016.

impatto streaming illegale calcio

“LaLiga è soddisfatta nel vedere continuare questa tendenza relativa alla diminuzione del numero di persone che guardano il calcio illegalmente, dal momento che è stato ridotto di 5 punti percentuali dal 2015, passando dal 21% nel 2015 al 16% nel 2017. Dopo la creazione, da parte de LaLiga, di un dipartimento specifico per la lotta alla pirateria audiovisiva e la protezione dei diritti audiovisivi, il Dipartimento Legale di LaLiga ha bloccato 12 domini di siti web. Inoltre, grazie a Marauder, sono stati bloccati quasi 168.000 video nei social network e 124 app, raggiungendo una percentuale di blocco del 98,44%”, ha spiegato il capo del dipartimento antipirateria LaLiga, Emilio Fernandez.

Il motivo più scelto da chi guarda le partite di calcio trasmesse illegalmente è che “i giocatori di calcio guadgnano già abbastanza soldi” (secondo il 73% degli intervistati, era pari al 72% nel 2016), seguito da “guardare le partite tramite altri mezzi è eccessivamente costoso” (60%, 58% un anno fa). “Guardare le partite senza pagare non danneggia la mia squadra” è invece la ragione per il 41% degli untenti, e per un altro 34% “non danneggia nessuno”. Il 27% invece lo fa perché “lo fanno tutti”.

Cristiano Ronaldo e Paulinho nell’ultimo Real Madrid-Barcellona (foto Insidefoto.com)

Complessivamente, nel 2017 in Spagna ci sono stati 4 miliardi di accessi a contenuti illegali (-3% rispetto al 2016), con un valore complessivo di 21,8 miliardi di euro (-6%), ma i mancati guadagni dall’industria culturale sono saliti del 4,1% a 1,8 miliardi di euro.

Nel dettaglio, il settore musicale ha avuto mancati ricavi per 507 milioni di euro, l’industria cinematografica per 453 milioni, l’industria delle serie tv per 167 milioni di euro, l’editoria per 203 milioni di euro, i videogames per 242 milioni di euro e, come detto, il calcio per 285 milioni di euro.

 

1 COMMENTO

  1. in base a cosa si calcolano i mancati introiti?
    Perché è chiaro che chi gaurda le partite piratate non ha nessuna intenzione di dare 20 euro a sky, altrimente lo avrebbe già fatto.

    Lo tesso che vale per la moda, chi ci compra un LV falsa non ha i soldi per prenderne una originale da minimo 500 euro.. perché chi i soldi li ha non la prende falsa.

    Ti faccio il mio esempio: io guardo le partite in streaming e quindi so che: qualità sarà spesso bassa, commenti in russo, buffering improvviso in qualunque momento… limitazioni che posso evitare pagando abbonamenti ma, piuttosto che pagarli, mi guardi gli highlight su youtube 2 giorni dopo…